Di Chiara Cavalieri
IL CAIRO. La Conferenza del Cairo per gli aiuti a Gaza, tenutasi ieri nella capitale egiziana, ha discusso della crisi umanitaria nella Striscia e ha promosso l’assistenza ai palestinesi.

La dichiarazione finale ha condannato in modo fermo la continua restrizione da parte di Israele dell’accesso umanitario alla Striscia, evidenziando la gravità della situazione per la popolazione locale.
Durante la Conferenza, a cui hanno partecipato oltre 100 delegazioni, tra cui rappresentanti di Paesi, Agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni umanitarie, si è manifestato un forte impegno da parte dei partecipanti per affrontare il disastro umanitario in corso e alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Sono stati sottolineati gli sforzi egiziani in ambito umanitario e la necessità di sostenerli per garantire una risposta efficace alla crisi.

La dichiarazione finale ha messo in evidenza l’urgenza di aumentare gli aiuti umanitari e di garantire che vengano consegnati in modo sostenibile ai palestinesi in difficoltà.
Tra le necessità più pressanti ci sono cibo, acqua, forniture mediche, carburante e alloggi.
Inoltre, è stata enfatizzata l’importanza di elaborare e attuare una strategia di ripresa rapida, in modo da avviare gli sforzi di ricostruzione a lungo termine sotto la guida del Governo palestinese e con il supporto dell’ONU e della comunità internazionale.
E’ stata poi espressa profonda preoccupazione per la catastrofica situazione a Gaza, dove le operazioni militari israeliane hanno causato massicce perdite di vite umane e hanno portato a una distruzione senza precedenti delle infrastrutture civili.
Più di 1,9 milioni di palestinesi sono stati sfollati a causa del conflitto e la dichiarazione ha condannato il Paese ebraico per le sue politiche di blocco e per il mantenimento di valichi di accesso chiusi o operativi con capacità molto limitata.

L’Egitto ha rinnovato la sua richiesta affinché Israele rispetti i suoi obblighi in base al diritto umanitario internazionale e ha ribadito l’importanza di creare condizioni adeguate per la distribuzione degli aiuti umanitari.
È stato sottolineato che l’accesso umanitario deve avvenire in modo rapido e sicuro, senza ostacoli, per garantire che i civili ricevano l’assistenza necessaria.
Fin dall’inizio del conflitto, l’Egitto ha fornito oltre 94 mila tonnellate di aiuti umanitari e servizi medici a più di 91 mila palestinesi, assistendo anche nell’evacuazione di oltre 74 mila cittadini con doppia nazionalità e di Paesi terzi.
La dichiarazione ha, inoltre, evidenziato la necessità di proteggere l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA).
In conclusione, la dichiarazione ha ribadito il continuo sostegno dell’Egitto al popolo palestinese nella sua legittima lotta per ottenere i diritti inalienabili, incluso il diritto all’autodeterminazione e la creazione di uno Stato palestinese sovrano, con Gerusalemme Est come capitale.
Questo impegno si inserisce in un quadro più ampio di ricerca della pace e della stabilità nella regione, auspicando un cessate il fuoco permanente e una risoluzione duratura del conflitto.
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