Guardia di Finanza: a Ferrara scoperta una truffa di 14 mila euro all’amministratore di una società con il metodo del “phishing”. Individuata e denunciata una persona dalle Fiamme Gialle

Di Valentina Giambastiani             

FERRARA. Frode informatica, accesso abusivo a sistema telematico e sostituzione di persona; sono queste le accuse che hanno portato alla denuncia un soggetto che – con il noto sistema del “phishing” – era riuscito a sottrarre dai conti di una società la somma di 14.000 euro, ma che è stato comunque smascherato dai finanzieri del Comando provinciale di Ferrara – Tenenza di Cento.

L’indagine delle Fiamme Gialle centesi, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna, è infatti partita dalla denuncia presentata dall’amministratore d’una società della zona, il quale ha fatto presente ai finanzieri d’essere da stato truffato della consistente somma da un soggetto a lui sconosciuto.

Un’autopattuglia della GDF di Ferrara

Come infatti accade con la tecnica fraudolenta del “phishing” il truffatore in questione aveva contattato via sms il citato amministratore, spacciando come mittente della comunicazione l’istituto bancario presso il quale l’impresa coinvolta ha un proprio conto corrente.

Nello stesso messaggio – inviato direttamente sul telefono del querelante – era stato segnalato l’avvenuto addebito di un’operazione giudicata “sospetta”.

In presenza di tale circostanza sono quindi intercorsi contatti telefonici tra il denunciante e l’autore della truffa il quale (qualificatosi come operatore del servizio-clienti della banca) ha fornito la sua “consulenza” sull’accaduto, riuscendo però a farsi dare dall’ignaro interlocutore i codici relativi al conto della società; codici che ha poi subito sfruttato per accedere da remoto al conto e sottrargli con pochi click ben 14 mila euro.

L’amministratore dell’impresa truffata, dopo aver appreso dal vero servizio-clienti della propria banca che nessun loro funzionario lo aveva contattato (e che la circostanza era dunque finalizzata al compimento un’azione chiaramente illecita) ha denunciato l’accaduto alla Tenenza GDF di Cento che, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria felsinea, ha immediatamente attivato le indagini presto giunte all’identificazione del responsabile oltre che a recuperare tutto il denaro sottratto, peraltro già restituito alla società legittima proprietaria.

A margine della vicenda va in ogni caso ricordato come il procedimento penale instaurato sulla vicenda è ancora nella sua fase preliminare, pertanto la posizione dell’indagato è al momento garantita dalla presunzione d’innocenza fino ad eventuale pronunciamento d’una sentenza irrevocabile di condanna.

La Guardia di Finanza invita tutti i clienti di istituti bancari a prestare massima attenzione qualora vengano contattati telefonicamente (oppure anche via mail, via chat o via sms) da presunti “incaricati” della propria banca, specialmente se si tratta di comunicazioni connotate da una presunta “urgenza” ma che sostanzialmente mirano ad ottenere le credenziali per l’accesso al proprio conto corrente.

In questi casi è dunque opportuno negare all’interlocutore ogni informazione al riguardo, chiudere quanto prima l’eventuale telefonata ed avvisare della circostanza il servizio-clienti della propria banca.

Resta inteso che tali episodi, a maggior ragione se conclusisi con una truffa, possono senz’altro essere segnalati al numero telefonico di pubblica utilità della Guardia di Finanza “117”, attivo – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

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