Roma. Era già nell’aria da qualche anno, da quando, cioè, il 24 ottobre del 2011, all’allora Beato Giovanni XXIII Papa (divenuto Santo poi nell’aprile del 2014) fu dedicata a Roma, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, una Santa Messa per promuoverne la devozione, quale Santo Patrono dell’Esercito. Oggi quello che allora fu solo un auspicio, diventa realtà.

La balisilica di San Pietro con l’Effige di San Giovanni XXIII nel giorno della sua Santificazione
Il prossimo 12 settembre, infatti, nella splendida cornice di Palazzo Esercito, l’Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, consegnerà la Bolla della Congregazione per il Culto divino al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico. Con la Bolla firmata dall’arcivescovo segretario Arturo Roche «in virtù dalle facoltà concesse dal pontefice», la Congregazione ha così confermato «San Giovanni XXIII, papa, patrono presso Dio dell’Esercito Italiano». Nel corso della cerimonia avverrà anche la consegna da parte del Generale Errico della Croce d’Oro al merito dell’Esercito a monsignor Marcianò, mentre Emanuele Roncalli, giornalista e pronipote di Giovanni XXIII, terrà una prolusione. Nell’occasione sarà proiettato un filmato sulla figura di Papa Roncalli, militare di leva, sergente e cappellano militare nella Grande Guerra e verrà infine scoperto un busto del Santo bergamasco. Fra gli altri interverranno anche l’arcivescovo emerito monsignor Gaetano Bonicelli, già Ordinario militare, e alcuni parenti del pontefice di Sotto il Monte. L’11 ottobre, poi, in occasione della festa liturgica di San Giovanni XXIII, si svolgerà nella Basilica di San Pietro in Vaticano una liturgia solenne alla presenza delle più alte cariche militari.
Papa Giovanni XXIII sodato tra i soldati
Soldato semplice prima, sergente poi e cappellano militare infine con il grado di tenente. L’accostamento tra San Giovanni XXIII e l’Esercito ha radici profonde. Nel 1901, infatti, l’allora ventenne Angelo Giuseppe Roncalli, iniziò a prestare servizio militare, arruolato nel 73° Reggimento fanteria, brigata Lombardia, di stanza a Bergamo, per sostituire il fratello, indispensabile alla famiglia per il lavoro nei campi. Soldato di leva di 1a categoria Roncalli Giuseppe, con questo nome fu registrato nel foglio matricolare del Distretto Militare di Bergamo, matricola N. 11331/42, mentre il libretto personale lo descrisse come segue: statura metri 1,66, capelli neri lisci, occhi castani, colorito pallido, dentatura sana, fronte alta, viso ovale.

San Giovanni XXIII ritratto durante il suo servizio militare
Il 23 maggio 1915 viene richiamato al servizio di leva con il grado di sergente di sanità e durante la Prima guerra mondiale, fu cappellano militare all’ospedale di Bergamo. Con la sua amabilità e il suo ottimismo confortò tanti soldati riconciliandoli con la fede. È così che San Giovanni XXIII conobbe la profonda e pura anima dei giovani soldati italiani.. Il 23 giugno 1917 egli scrisse in una lettera al padre: «…questi cari giovani soldati non si può non amarli quando si sono avvicinati una volta: e sono tanto, tanto degni di ogni cura e di ogni conforto.». E da oggi, così come fatto in terra, San Giovanni XXIII veglierà su tutti i soldati italiani dal cielo.

Papa Giovanni XXIII in una foto storica durante il servizio militare