Guardia di Finanza: Commercio di droghe con “re-investimento” in orologi Rolex, arrestato un trafficante algerino

Di Alessandro Margottini               

VICENZA. Doveva rendergli piuttosto bene il business illecito che aveva messo in piedi spacciando droghe, almeno a giudicare dai due costosi orologi Rolex che i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno rinvenuto nell’abitazione di un cittadino algerino – risultato essere clandestino in Italia – che gli stessi militari avevano arrestato poco prima dopo un inseguimento sulle strade centrali del capoluogo berico.

Il ritrovamento dei panetti di hashish nell’auto in disuso

I finanzieri stavano infatti procedendo alle loro continue attività volte al contrasto dei traffici illeciti e soprattutto di repressione al traffico di sostanze stupefacenti, ed è stato proprio durante tali servizi che i militati hanno segnalato l’alt all’autovettura condotta dal soggetto in questione il quale, dopo aver “fintato” un rallentamento del mezzo che stava guidando, ha invece repentinamente accelerato cercando di far perdere le proprie tracce prima di balzare fuori dalla stessa auto per continuare la sua fuga a piedi; mossa che comunque non ha sortito l’effetto sperato poiché i finanzieri a bordo delle altre autopattuglie, nel frattempo intervenute, sono riusciti a bloccarlo in breve tempo.

Il motivo della precipitosa fuga, benché facilmente immaginabile, è stato presto confermato dal successivo ritrovamento di droga tra hashish e cocaina e 2.900 euro in contanti, mentre gli accertamenti sulla sua identità hanno rivelato lo stato di clandestinità dell’uomo sul ns. territorio nazionale.

Lo stesso, oltre ad essere sprovvisto di documenti, era inoltre gravato da numerosi precedenti legati proprio al traffico di stupefacenti e per tale motivo, in accordo con la competete Autorità Giudiziaria, si è proceduto alla perquisizione della casa in cui lo stesso trafficante risiedeva, oltre che di un box con all’interno un’autovettura in disuso nella quale erano stati occultati circa 6 kilogrammi di hashish, scoperti anche grazie a un’unità cinofila antidroga del Corpo impiegata nelle operazioni.

Dalla citata attività di perquisizione sono complessivamente stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 7 kg di hashish ed oltre 370 grammi di cocaina giù suddivisa in dosi per lo spaccio, con anche due bilancini di precisione e la corposa somma in contanti di cui sopra.

A destare una dovuta attenzione è stata ovviamente la scoperta dei citati orologi, completi delle loro confezioni originali, realizzati dalla prestigiosa casa elvetica e che per gli stessi investigatori della GDF sono assai presumibilmente da ricondursi ad un vero e proprio “re-impiego” di denaro proveniente dal traffico della droga, specialmente in considerazione del fatto che l’arrestato è del tutto privo di fonti reddituali dichiarate.

In ragione delle circostanze qui descritte, l’extracomunitario in questione è stato dunque arrestato in flagranza di reato per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti (misura cautelare alla quale si affianca una denuncia per ingresso e soggiorno irregolare illegale nel territorio dello Stato), con contestuale accompagnamento presso la Casa Circondariale di Vicenza.

Lo stesso cittadino algerino, nel rispetto della specifica garanzia costituzionale, è comunque da presumersi innocente sino ad eventuale pronunciamento d’una sentenza irrevocabile di condanna.

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