NAPOLI. Si è conclusa, a Napoli, la 19ª Conferenza dei Comandanti delle Unità CIMIC (CUCC).
Si tratta di una comunità di cooperazione civile-militare della NATO.

La conferenza, concepita per affrontare lo sviluppo della CIMIC nell’attuale contesto di sicurezza, è stata organizzata dal Gruppo Multinazionale CIMIC per conto del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE).
Ha riunito 100 partecipanti e rappresentanti di 25 Nazioni, tra cui comandanti CIMIC, rappresentanti dello stato maggiore operativo, delegazioni militari nazionali, organizzazioni internazionali, accademici ed esperti civili.
Sotto la guida del Colonnello Piero Furlan, Comandante del Gruppo Multinazionale CIMIC, l’evento ha rispecchiato il contributo del Gruppo Multinazionale CIMIC al rafforzamento del dialogo, dell’interoperabilità e dello scambio professionale all’interno della comunità CIMIC della NATO.
Ospitata per la prima volta a Napoli, la conferenza ha collegato prospettive strategiche, operative e tattiche sulla cooperazione civile-militare, con particolare attenzione alla comprensione dell’ambiente civile, all’intelligenza artificiale, alla raccolta dati, alla deterrenza e alla prontezza difensiva.
“La CUCC rimane un appuntamento importante per la comunità CIMIC della NATO – ha affermato il Generale di Brigata Marc Lobel -. Questa edizione ha confermato il ruolo centrale del CIMIC nelle operazioni multidominio, come motore e integratore della sincronizzazione con gli attori non militari a supporto della difesa collettiva. Con lo spostamento dell’attenzione della NATO verso la deterrenza e la prontezza difensiva, la capacità di costruire un quadro generale affidabile per comprendere l’ambiente civile, le sue interdipendenze con quello militare e i suoi effetti sulle operazioni diventa essenziale. Lo sviluppo di capacità analitiche, supportate dall’intelligenza artificiale e adattate a un ambiente in rapida evoluzione, è fondamentale per migliorare la comprensione, l’anticipazione e il processo decisionale. Il war game, sviluppato durante la CUCC dal team SHAPE, ha inoltre fornito un importante strumento di addestramento, consentendo a comandanti, stati maggiori e attori rilevanti di fare brainstorming, testare ipotesi e prepararsi a scenari operativi complessi”.
L’ultima giornata si è svolta presso il Comando delle Forze Alleate Congiunte di Napoli, rafforzando il legame tra le competenze CIMIC e il livello operativo della NATO.
Le discussioni si sono concentrate sulla prontezza operativa, l’interoperabilità e il continuo sviluppo del CIMIC come contributo fondamentale alla pianificazione e alle operazioni della NATO.
La 19ª Conferenza dei Comandanti delle Unità CIMIC ha confermato l’importanza della cooperazione civile-militare a supporto del processo decisionale militare, migliorando la comprensione reciproca e rafforzando la capacità della NATO di anticipare, pianificare e operare efficacemente in contesti civili complessi.
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