Turchia: Erdogan commenta l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu

Di Chiara Cavalieri 

ISTANBUL. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha rilasciato il suo primo commento sull’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, accusando il principale partito di opposizione di tentare di ingannare l’opinione pubblica con “teatralità” per nascondere i propri errori.

Il sindaco incarcerato, Ekrem Imagoglu


Nel suo discorso  ad Ankara, un giorno dopo l’arresto di İmamoğlu, Erdoğan ha ribadito che il Partito Popolare Repubblicano (CHP) sta cercando di trasformare i suoi problemi interni in una questione nazionale. “Non abbiamo tempo da perdere con queste farse”, ha dichiarato, aggiungendo che la vera priorità del Paese è il progresso e non le lotte politiche dell’opposizione.

Il Presidente turco ha inoltre affermato che “i tentativi dell’opposizione di presentare i propri conflitti interni o i problemi con la giustizia come una crisi nazionale sono il colmo dell’ipocrisia”.

Secondo Erdoğan, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) ha dedicato i suoi 23 anni al governo a migliorare la vita dei cittadini, mentre l’opposizione sarebbe impegnata solo a screditare questi successi.

L’arresto di İmamoğlu, avvenuto mercoledì, ha suscitato ampie proteste in tutto il Paese.

Il sindaco di Istanbul è accusato di guidare una rete di corruzione all’interno dell’amministrazione municipale, ma i suoi sostenitori ritengono che le accuse siano un pretesto per escluderlo dalla scena politica.


Reazioni e analisi: repressione politica o giustizia?

L’analista egiziano Mohamed Makhloufj ha definito l’arresto un “colpo di Stato politico” volto a reprimere l’opposizione e ha accusato Erdoğan di usare la magistratura per eliminare i suoi avversari. Makhlouf ha inoltre sottolineato che la Costituzione turca impedisce a Erdoğan di ricandidarsi alle elezioni del 2028, motivo per cui starebbe cercando di modificare la legge, ma avrebbe bisogno del supporto dell’opposizione per farlo.

Un altro esperto di politica turca, Mohamed Hamed, ha suggerito che Erdoğan potrebbe prepararsi a elezioni anticipate o a un emendamento costituzionale che gli permetta di prolungare il suo mandato.

“L’arresto di İmamoğlu è un segnale chiaro: Erdoğan vuole eliminare qualsiasi avversario in vista delle prossime elezioni”, ha affermato.

Le proteste scoppiate in diverse città turche indicano che il caso potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità politica del Paese.

Secondo lo sceicco Saad Al-Faqih, le manifestazioni di massa dimostrano il crescente malcontento nei confronti del Governo di Erdoğan, accusato di instaurare un regime autoritario.

L’arresto di Ekrem İmamoğlu, già visto come un possibile sfidante di Erdoğan alle prossime presidenziali, segna un punto di svolta nella politica turca.

La vicenda potrebbe inasprire ulteriormente il clima politico in Turchia e avere conseguenze anche sul piano internazionale, mentre l’opposizione cerca di mobilitare il sostegno popolare contro il Presidente.

Per il fine settimana sia il leader del CHP Özgür Öze, che il sindaco di Ankara, Yavaş , hanno anticipato una massiccia mobilitazione popolare per confermare il proprio sostegno a Imamoğlu quale candidato alle prossime elezioni presidenziali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto