ROMA. Così come è avvenuto con MBDA Group, anche MBDA Italia ha registrato per il 2024 un grande successo economico.
Un’accelerazione industriale e consegne anticipate, sviluppo di nuovi sistemi per continuare a garantire all’Italia un posto in prima fila nell’integrazione della difesa europea.
Il Managing Director di MBDA Italia e Group Director Sales and Business Development MBDA, Giovanni Soccodato, nel presentare i risultati del 2024 di MBDA in Italia e le prospettive industriali dell’azienda per il 2025 ha evidenziato come tutte le attività realizzate e tutti sistemi in via di sviluppo siano indirizzati al sostegno dell’operatività della Difesa italiana e dei Paesi partner, realizzati attraverso le capacità che l’azienda esprime grazie alla cooperazione europea, alla base del modello industriale di MBDA.

L’anno scorso ja segnato per l’azienda importanti successi che confermano le competenze aziendali e i risultati nei diversi settori di cui l’azienda italiana è protagonista;.
Un anno fatto lanci di successo per i sistemi di Difesa aerea molto importanti in questo momento storico dove la protezione da attacchi aerei è ornai divenuta sempre più fondamentale.
Dopo la qualifica del sistema MAADS per l’Aeronautica Militare, è stato qualificato il Grifo per l’Esercito Italiano che integra il CAMM-ER, missile di difesa aerea a corto raggio realizzato in cooperazione con il Regno Unito.
Grazie ad un lancio di successo dell’Aster 30 dalla Pattugliatore Polivalente di Altura “Giovanni Delle Bande Nere”, a fine anno è stato qualificato in modalità “stand-alone” il sistema per la difesa aerea navale e di punto SAAM ESD per le unità navali multi missione della Marina Militare, seguito all’inizio di quest’anno dalla qualifica del sistema in modalità integrata sulla stessa nave.

Questi successi daranno la possibilità all’unità navale di partecipare all’esercitazione NATO Formidable Shield di maggio prossimo, contribuendo ad una capacità missilistica integrata a livello alleato.
Ci sono state prime prove di successo anche per l’Aster B1NT, alla base del sistema SAMPT/T NG di nuova generazione. .

Il 2024 è stato anche l’anno dei sistemi antinave con il primo lancio del TESEO MK2/E per la Marina Militare italiana, che apre la strada al percorso di qualifica del sistema e alla produzione del missile. Il Marte ER, l’antinave leggero, è stato peraltro scelto ancora una volta all’estero.
E verrà integrato nell’elicottero H215 di Airbus in Romania.
L’anno scorso, sempre per MBDA Italia, è stato caratterizzato anche per sviluppi fondamentali volti ad assicurare alle Forze Armate italiane e alleate una operatività sempre più all’avanguardia da una parte, e rispondente alle mutate esigenze dall’altra.
Dal V-SHORAD MANPADS, missile a cortissimo raggio – nato da un requisito dell’Esercito Italiano, che integrerà la capacità di difesa aerea multi-strato del nostro Paese, e di cui sono state definite le caratteristiche che consentiranno di procedere rapidamente alla finalizzazione dello sviluppo – ad una ulteriore configurazione del Marte ER per rispondere ad un requisito della Marina Militare. Senza dimenticare i programmi in cooperazione a cui MBDA in Italia sta fattivamente contribuendo.

Lo sviluppo del nuovo seeker per il TESEO MK/2 ha consentito all’azienda di sviluppare una soluzione innovativa e a MBDA Group di proporsi per il ruolo di Design Authority nell’ambito del programma FC/ASW.
Soccodato ha anche evidenziato il progresso che sta avendo.il progetto del GCAP per il quale MBDA sta portando avanti sviluppi tecnologici per definire “effectors” evoluti, adatti all’impiego in sistemi di combattimento aereo di sesta generazione.
L’OPERATIVITA’ DELL’AZIENDA
Soccodato ha, inoltre, sottolineato come l’anno trascorso abbia segnato una svolta nell’operatività di MBDA in Italia.
“Siamo passati da un’azienda che operava a valle di contratti siglati – ha detto – ad una realtà che lavora in totale partnership con i suoi clienti, anticipando le loro necessità attraverso l’esperienza e le capacità di cui l’azienda dispone grazie all’essere parte di un Gruppo europeo che ha ancora una volta espresso numeri record a cui anche l’Italia ha contribuito in modo significativo”. MBDA Gruppo quest’anno ha infatti registrato ricavi totali pari a 4,9 miliardi di euro, un nuovo record nell’acquisizione di ordini per totale di 13,8 miliardi di euro e un portafoglio ordini che ha raggiunto i 37 miliardi di euro, con un incremento di produzione pari al 33% rispetto all’anno precedente.
Le attività sviluppate lo scorso anno sono dunque state propedeutiche alle milestone che vedranno l’azienda coinvolta nell’anno in corso, alcune delle quali già superate, come il secondo lancio di Aster dal PPA ” Giovanni Delle Bande Nere” per la qualifica del SAAM ESD in modalità integrata o l’acquisizione di ulteriori missili Aster da parte di Italia, Regno Unito e Francia, recentemente annunciata da OCCAR, assieme all’anticipazione della consegna di munizioni già contrattualizzate.

“Abbiamo obiettivi sfidanti – ha aggiunto- ma contiamo sull’efficacia dell’impegno profuso nell’anno scorso che ci porterà ad avviare la produzione del CAMM-ER, così come alla consegna del primo sistema MAADS per l’Aeronautica italiana”.
E’ per supportare tutte queste attività che il 2024 ha visto l’azienda impegnata a realizzare investimenti su tutti e tre i siti. In particolare va ricordato l’acquisto di terreni per la realizzazione di ulteriori spazi e l’allestimento del laboratorio di microelettronica nel sito del Fusaro di Bacoli (Napoli), nonché l’adeguamento dell’ex Camera di Commercio di La Spezia e i primi spostamenti nella nuova palazzina acquisita per il sito di Roma.
Tutte attività sono necessarie a supportare il ramp up produttivo perseguito e che continuerà nel 2025 quando anche a Roma verranno allestiti dei nuovi laboratori (elettroottico, verifica e validazione missile; testa di guerra insensitive munition), così come a La Spezia per rispondere alla necessità di sviluppare, produrre e testare nuove tecnologie e sistemi.
Per rispondere a questa enorme spinta in avanti MBDA in Italia, in linea con in Gruppo ha continuato ad assumere a ritmi sostenuti arrivando a chiudere il 2024 con oltre 2 mila persone – asset fondamentale per l’azienda – avendo reclutato solo nel corso dell’ultimo anno circa 400 persone, in pratica il 25% in più rispetto al 2023. Un trend destinato a mantenersi per quest’anno quando sono previsti entrare in azienda ulteriori 300 addetti.
“Nulla potremmo senza le nostre persone, appassionate – ha ribadito il Managing Director di MBDA Italia e Group Director Sales and Business Development MBDA – preparate e in grado di mostrare tutta la flessibilità necessaria richiesta dal momento storico che stiamo vivendo, così come senza la nostra filiera nazionale che abbiamo reso più forte e resiliente e su cui continuiamo a contare per la crescita dei volumi di MBDA e del Paese”.
LE AREE GEOPOLITICHE
Le aree geopolitiche che interessano il mercato di MBSA sono la Polonia (con importanti contratti per la difesa area), gli Emirati Arabi Uniti, Singapore e la Grecia,
L’Europa vedrà nel mercato della difesa aerea il suo core business.
IL RUOLO DI SINGAPORE
Tra tutti questi Paesi vorremmo dare, in particolare, uno sguardo a Singapore.

Come evidenzia il ministro della Difesa di Singapore, Ng Eng Henu l”approccio del Paese è modellato sia dalle circostanze uniche che circondano l’indipendenza del Paese sia dalle persistenti limitazioni geostrategiche vengono affrontate.
“In quanto piccolo Stato – spiega il ministro nel sito Internet ministeriale – . Singapore non ha le risorse e altri vantaggi naturali di cui godono gli Stati più grandi. Con un’economia aperta e globalizzata, la nostra sopravvivenza e il nostro sviluppo dipendono in larga misura da un ambiente regionale pacifico e stabile. Date le nostre circostanze strategiche, una difesa forte è necessaria per garantire che godiamo di pace e di stabilità e che la nostra sovranità e integrità territoriale siano protette. Una Difesa forte ci fornisce anche lo spazio politico e la libertà di agire nel nostro migliore interesse”.
La politica di Difesa di Singapore si basa fondamentalmente sui due pilastri della deterrenza e della diplomazia.
Il primo è fornito dallo sviluppo di Forze Armate forti e capaci e di una “Singapore resiliente, attraverso le istituzioni del National Service e della Total Defense, nonché adottando un approccio prudente e stabile alla spesa per la Difesa”.
Il secondo pilastro è quello della diplomazia di Difesa che, per il ministro, si costruisce stabilendo legami forti e amichevoli, attraverso ampie interazioni e cooperazione, con le istituzioni di Difesa e le Forze Armate nella regione e in tutto il mondo.
“Svolgiamo anche la nostra parte – prosegue – come membri responsabili della comunità internazionale nell’aiutare a sostenere e plasmare un sistema regionale e internazionale in cui tutti i Paesi rispettano le regole e le norme internazionali. Singapore comprende profondamente che i piccoli Stati possono sopravvivere e prosperare solo in un mondo in cui la sovranità è rispettata e in cui le interazioni tra stati sono governate dallo Stato di diritto.
Rafforzamento delle relazioni di difesa bilaterali

Singapore ha lavorato a stretto contatto con i Paesi vicini appartenenti all’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) nel quadro dell’ASEAN Defence Ministers’ Meeting (ADMM), istituito nel 2006.
L’ADMM-Plus, nato nel 2010 e riunisce gli stabilimenti di difesa dei 10 Stati membri dell’ASEAN e altri 8 attori chiave della regione (Australia, Cina, India, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Russia e Stati Uniti), fornisce un’altra piattaforma per migliorare la cooperazione in materia di difesa attraverso la condivisione di esperienze e scambi di visite, nonché esercitazioni e formazione congiunte.
Singapore ha anche ospitato l’annuale Shangri-La Dialogue (SLD), organizzato dall’International Institute of Strategic Studies, dal 2002. Esso riunisce i ministri della difesa, alti funzionari, pensatori strategici e altri attori chiave dell’Asia-Pacifico e oltre per il dialogo in un contesto informale. Facilita la definizione di norme regionali e promuove la cooperazione.
In questo quadro, va citato l’inizio di una recente esercitazione che ha visto impiegati, martedì scorso, la Republic of Singapore Air Force (RSAF), la Royal Thai Air Force (RTAF) e la United States Air Force (USAF).
I velivoli di questi 3 Paesi sono stati protagonisti della 31^ edizione dell’esercitazione “Cope Tiger” che si svolge in due fasi.
La prima è stata un’esercitazione da Posto Comando, tenutasi presso il Multinational Operations and Exercise Centre nella Base navale di Changi (Singapore), lo scorso dicembre.
E la seconda è un’attività addestrativa al volo condotta presso la Base aerea di Korat e Chandy Range (Thailandia) che si concluderà il prossimo 28 marzo.
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