Accordo tra SMD, Università di Roma Tor Vergata, Link Campus e Leonardo per sviluppare il dual use

Roma. E’ stato sottoscritto, oggi a Roma, nella sala del Consiglio d’amministrazione dell’Università di Tor Vergata un accordo quadro Difesa-Accademia-Industria (DAI). A firmarlo i rappresentanti dello Stato Maggiore della Difesa, Generale di Brigata Arturo Nitti, degli gli Atenei romani di “Tor Vergata”, il Rettore Giuseppe Novelli e della Link Campus, Vincenzo Scotti  oltre alla Leonardo, azienda globale ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, rappresentata dall’ingegner Giorgio Mosca.

sottoscritto, oggi a Roma, nella sala del Consiglio d’amministrazione dell’Università di Tor Vergata un accordo quadro Difesa-Accademia-Industria (DAI).

La collaborazione, stretta da tre settori apparentemente così distanti tra loro, si prefigge lo scopo di sviluppare, attraverso uno scambio di informazioni, idee e studi, il concetto sul “Duplice Uso”, cioè sulla possibilità di impiegare proficuamente a favore della collettività nazionale le capacità della Difesa per scopi non direttamente militari e, nel contempo, di prevedere l’utilizzo di professionalità e competenze civili in supporto alle attività dello strumento militare.
Si tratta di un’esigenza che, maturata a seguito dei ripetuti interventi delle Forze Armate per fronteggiare pubbliche calamità e situazioni di straordinaria urgenza al fine di garantire il soccorso e la sicurezza della popolazione, mira a formalizzare, razionalizzare e ottimizzare tali tipologie d’impiego, nonché a favorire una migliore conoscenza delle capacità e potenzialità militari applicabili proficuamente anche in ambito civile.

“La Difesa – ha evidenziato il Generale Nitti – tanto nella sua precipua funzione di sicurezza nazionale e internazionale, quanto come componente del Sistema Paese, è chiamata sempre più spesso a interventi di natura multidisciplinare e multidimensionale, con una sempre maggiore interazione tra pubblico e privato. Pertanto, è necessario saper mettere a disposizione le proprie capacità nelle maniera più efficace anche per scopi non prettamente militari, così come essere consapevoli di come ricercare e impiegare proficuamente professionalità del campo accademico e industriale per il perseguimento dei propri obiettivi istituzionali”. “Per questi motivi – ha concluso il Generale Nitti – l’accordo DAI è di particolare rilevanza e non ha precedenti per portata e finalità”.

L’intesa rappresenta un tassello fondamentale del processo di attuazione del Libro Bianco, all’interno del quale è evidenziato che uno dei fattori di successo per la strategia nazionale di sicurezza e di difesa è la forte interrelazione tra la Difesa e l’industria, coinvolgendo anche il mondo universitario.

L’ingegner Giorgio Mosca, responsabile Strategie e Tecnologie della Divisione Security & Information Systems di Leonardo, ha rimarcato le potenzialità che derivano da questo accordo, affermando che: “La complessità e l’evoluzione del contesto tecnologico globale e la necessità di massimizzare gli investimenti del Paese sulle nuove tecnologie richiedono forme di collaborazione innovative che garantiscano di applicare, in modo interoperabile e sinergico, le migliori soluzioni a problemi simili. Come principale azienda nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza a livello nazionale, Leonardo è fortemente impegnata nello sviluppo di tecnologie e capacità duali, che possano supportare sia lo Strumento Militare che la Sicurezza e la Resilienza nazionali. Questo tavolo istituzionale pubblico-privato può certamente facilitare il raggiungimento dell’obiettivo ed è di notevole valore aggiunto per il Sistema Paese e per tutto il tessuto industriale.”

Al termine della firma degli accordi, il rettore dell’Università di Tor Vergata, Giuseppe Novelli ha spiegato quanto sia cruciale la collaborazione tra istituzioni dello Stato “in un’ottica coerente con la spinta alla Terza missione verso cui Tor Vergata è fortemente orientata. In maniera analoga a quanto avviene nel dialogo tra Ateneo, aziende e territorio, la firma di oggi legittima e consolida la volontà dell’Università di divenire braccio operativo di altre istituzioni e contribuire all’efficienza dello Stato in tutti i settori”. Tra le esperienze dell’Università romana, non mancano, ad esempio, le collaborazioni con il Quirinale e la Prefettura di Roma, dove gli  studenti svolgono tirocini formativi, offrendo le competenze acquisite durante gli studi. “Il nostro impegno è volto a far sì che la ricerca e la didattica non restino confinate nei luoghi in cui hanno origine ma lavorino al fianco di altre realtà per il raggiungimento di obiettivi comuni”, ha concluso il rettore.

Anche l’University Link Campus, ha detto il suo presidente Vincenzo Scotti, è particolarmente interessata a consolidare i suoi rapporti con lo Stato Maggiore della Difesa. “L’accordo DAI – ha detto l’ex ministro – si colloca nel quadro, sempre più necessario, di una sinergia tra tutti i soggetti istituzionalmente chiamati a costruire una cultura globale della sicurezza. L’alta formazione, soprattutto nel mondo che viviamo, è un tassello fondamentale di una strategia che deve coinvolgere i diversi attori e mettere a fattor comune esperienze, competenze e professionalità”.

L’accordo DAI rappresenta un progetto pilota, da cui partire per poter definire i presupposti per un futuro Protocollo d’Intesa interministeriale, che favorisca una crescente cooperazione, intellettuale e multidimensionale, finalizzata anche ad una maggiore ottimizzazione delle risorse del bilancio pubblico.

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