Groenlandia: il sogno di Trump di acquistarla.Interessi politici ed economici sul tavolo rendono l’isola un “piatto” molto ghiotto

Di Chiara Cavalieri

WASHINGTON. L’interesse del Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla Groenlandia, l’isola più grande del mondo sotto la sovranità danese ma dotata di autonomia, ha suscitato discussioni a livello internazionale.

Il Presidente USA eletto, Donald Trump

Proposta inizialmente nel 2019 durante il suo primo mandato, l’idea ha incontrato nuovamente un rifiuto categorico da parte della Danimarca e pone interrogativi su questioni legali, economiche e geopolitiche.

Perché Trump vuole la Groenlandia?
Trump considera l’acquisto della Groenlandia come un “enorme accordo immobiliare”, sostenendo che potrebbe alleviare il peso economico della Danimarca.

Una immagine della Groenlandia

Tuttavia, il suo obiettivo principale è legato alla sicurezza nazionale.

Il controllo della Groenlandia rafforzerebbe la posizione strategica degli Stati Uniti nell’Artico, una regione cruciale sia dal punto di vista militare che economico.

Un’isola di grande interesse strategico
La Groenlandia si estende su 2,1 milioni di chilometri quadrati e occupa una posizione strategica tra l’Oceano Atlantico settentrionale e l’Artico.

È ricca di minerali essenziali, combustibili fossili e ospita una Base aerea statunitense e una stazione radar per il monitoraggio delle minacce missilistiche e la sorveglianza spaziale.

L’isola è contesa dalle principali potenze mondiali, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina, che ne ambiscono le risorse e la posizione strategica. La Groenlandia, inoltre, riceve un sussidio annuale dalla Danimarca di circa 600 milioni di dollari e il suo PIL ha raggiunto 3,2 miliardi di dollari nel 2021, secondo la Banca Mondiale.

Le sfide legali e costituzionali
L’Home Rule Act del 2009 stabilisce che “i groenlandesi sono un popolo indipendente”, confermando che la Danimarca non può vendere l’isola senza il consenso dei suoi abitanti.

Il primo ministro groenlandese, Moti Poorup-Egede, ha ribadito che la Groenlandia “non sarà mai in vendita”, pur rimanendo aperto a una maggiore cooperazione economica e commerciale con il resto del mondo, in particolare con gli Stati Uniti.

Acquisti di territori: ieri e oggi

Storicamente, gli Stati Uniti hanno acquistato territori sovrani come la Louisiana nel 1803 e l’Alaska nel 1867.

Mappa dell’Alaska

Tuttavia, nel contesto attuale, tali operazioni sono estremamente rare.

Secondo gli esperti, l’unico scenario plausibile per un’acquisizione sarebbe l’indipendenza della Groenlandia, seguita da una sua decisione volontaria di vendere il territorio agli Stati Uniti.

Quanto costerebbe la Groenlandia?

Non essendo in vendita, non ci sono valutazioni ufficiali sul prezzo della Groenlandia.

Tuttavia, considerando il PIL dell’isola e i sussidi annuali ricevuti dalla Danimarca, l’operazione avrebbe costi astronomici.

Per confronto, l’acquisto dell’Alaska nel 1867 costò 7,2 milioni di dollari, pari a circa 150 milioni di dollari odierni.

Trump può bypassare il Congresso?

Secondo la Costituzione degli Stati Uniti, il Congresso deve approvare i fondi per l’acquisto di terreni.

Tuttavia, Trump in passato ha aggirato il Congresso per finanziare il muro al confine con il Messico, utilizzando il budget del Pentagono e ricevendo il sostegno della Corte Suprema.

Nonostante l’interesse strategico ed economico della Groenlandia, la sua acquisizione da parte degli Stati Uniti appare altamente improbabile.

Il futuro delle relazioni tra Groenlandia e Stati Uniti potrebbe concentrarsi su una maggiore cooperazione economica, in particolare nell’estrazione di risorse naturali, piuttosto che su ambizioni territoriali.

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