Aeronautica Militare, consegnata a Roma lla Military Type Certification (MTC) e della comunicazione del callsign per i velivoli del programma AGS

Roma. Cerimonia di consegna della Military Type Certification (MTC) e della comunicazione del callsign (nominativo radio) designato per i velivoli del programma AGS (Alliance Ground Surveillance) dell’Alleanza Atlantica.

L’evento si è tenuto, nei giorni scorsi a Roma. Nel corso del quale il Generale di Brigata Aerea Fabio Sardone, capo Ufficio Generale per la Circolazione Aerea Militare ha sottolineato il ruolo chiave ricoperto nel programma AGS dall’Italia.

Un momento dell’attività

Un programma che “ha attivamente partecipato al gruppo di lavoro in ambito NATO favorendo l’integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nello spazio aereo ed adoperandosi fattivamente per il rilascio del nominativo radio da parte dell’ICAO – International Civil Aviation Organization ”.

L’assegnazione del callsign “MAGMA”, infatti, è avvenuta al termine di un articolato processo avviato dall’Aeronautica Militare, che ha visto coinvolto l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ed ha portato all’attribuzione da parte dell’ICAO del nominativo radio che sarà utilizzato in volo dall’aeromobile.

Durante la cerimonia, è avvenuta anche la consegna ufficiale nelle mani del Brigadier General Volker Samanns, NAGSMA (NATO Ground Support Management Agency) General Manager, della la Military Type Certification, la necessaria certificazione di aeronavigabilità rilasciata al sistema dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA).

Il Generale Ispettore Capo Basilio Di Martino, Direttore della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, al termine della consegna ha sottolineato la rilevanza dell’evento: “Con il rilascio della MTC è stato raggiunto un importante traguardo, ottenuto attraverso un percorso innovativo caratterizzato da una proficua cooperazione con le autorità statunitensi ed in particolare con USAF (United States Air Force)”.

Tutto questo è una tappa fondamentale per il raggiungimento della piena capacità operativa del NATO AGS, un programma nel quale l’Italia assume un ruolo di rilievo, mettendo a disposizione dell’Alleanza una comprovata esperienza in specifici settori come quello della certificazione tecnica del sistema ma anche dell’impiego degli APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto).

La capacità espressa dall’AGS permetterà alle Nazioni dell’Alleanza Atlantica di effettuare attività di sorveglianza persistente su vaste aree, operando al contempo a distanze considerevoli delle zone di interesse, in qualsiasi condizioni meteorologiche e di luce attraverso l’uso di un assetto a pilotaggio remoto acquisito ed operato da personale NATO.

Il programma NATO AGS, strutturato su velivoli APR HALE (High Altitude Long Endurance) e su vari sistemi di terra, nasce da un’iniziativa di 15 Nazioni Alleate, all’interno della quale l’Italia riveste un ruolo di primaria importanza, in quanto terzo Paese contributore (dopo Stati Uniti e Germania) ed Host Nation, ruolo fondamentale in termini di supporto logistico, infrastrutturale e tecnico-operativo.

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