Afghanistan, i talebani pronti a lanciare l’Operazione Mansouri contro truppe NATO ed Usa

Kabul. Operazione Mansouri. E’ questo il nome dato dai talebani all’offensiva di primavera per “porre fine all’occupazione delle truppe straniere”. La notizia è stata pubblicata sul sito jihadista La voce del Jihad.

L’operazione porta il nome del ex leader degli insorti, il mullah Akhtar Mansur, che fu ucciso lo scorso anno da un drone statunitense mentre stava andando in Pakistan.

Il mullah Akhtar Mansour, ucciso da un drone americano

L’attacco talebano avverrà nelle 34 province afghane, in particolare nei fronti aperti a Nord, a Sud ed ad Est del Paese.

Questa offensiva talebana ha due obiettivi, uno politico ed uno militare. “Essa – sostengono i jihadisti – aumenterà la nostra legittimità tra la popolazione afghana”, la metà della quale è già sotto controllo talebano o ha molta influenza a Sud ed ad Est del Paese.

L’obiettivo politico che l’azione vuole raggiungere è quello di “creare meccanismi per stabilire una nuova giustizia sociale e lo sviluppo, in modo da aiutare chi è stato ingannato dal nemico”.

I talebani si riferiscno al sistema giudiziario che vive una corruzione endemica, soprattutto nelle province. E come risposta a questo, gli jihadisti propongono la loro “ricetta di giustizia”.

Dal punto di vista militare, gli insorti hanno detto che il nemico sarà fatto ostaggio, ucciso o catturato, fino a quando non abbandonerà il suo posto.

I talebani sono pronti ad usare tutte le armi contro le truppe NATO ed americane, presenti nel Paese

L’attacco sarà contro le truppe degli Stati Uniti e della NATO, ma non le Forze di sicurezza dell’Afghanistan.

L’offensiva dei talebani avrà ad oggetto anche “l’infrastruttura dell’intelligence militare che è stata creata e la sua eliminazione”.

Minacce sono state rivolte anche contro il Governo di Kabul ed i suoi alleati stranieri. I talebani assicurano che continueranno a perseguire “tutti i loro obiettivi, compiendo attacchi convenzionali, azioni di guerriglia fino al martirio completo, l’attacco con infiltrati e l’iuso di ordigni improvvisati (IED) collocati nelle strade”. 

Per tutta risposta, gli Stati Uniti invieranno altri 1.500 soldati, entro l’estate. Lo ha detto ai media statunitensi l’ufficio dell’Army’s Public Affairs. Nel comunicato si afferma che circa 1.500 soldati della Prima Brigata del contingente operativo in zone di battaglia, 82^ Divisione aviotrasportata, di base a Fort Bragg, in North Carolina, si recheranno nel Paese quest’estate, nell’ambito dell’operazione Freedom’s Sentinel.

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