Afghanistan: La presenza femminile come una costate di normalità

Di Redazione

Herat: 8 marzo 2021, ​nel corso di una shura (un incontro) organizzata in occasione della giornata internazionale della donna,  è stato effettuato ad Herat, presso il Comando del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) , la donazione di materiale d’arredo ed elettronico a favore del Dipartimento degli Affari Femminili di Herat.

La consegna della targa per la donazione all’associazione femminile di Herat

La donazione, che rientra tra i progetti CIMIC del COI realizzati dal personale del Contingente italiano, ha garantito altresì l’allestimento di locali per l’infanzia adibiti ad asilo. Strutture ritenute importanti per l’agevolazione del lavoro femminile.

All’evento, svolto nel rispetto delle misure anti-Covid, hanno partecipato il Vice Governatore di Herat, la Dott.ssa Monesa Hasanzadeh, la Dott.ssa Anisa Sarwari Capo del Dipartimento degli affari femminili di Herat e diversi rappresentati delle Istituzioni e delle organizzazioni femminili della città.

Nel corso del suo intervento di saluto il Generale di Brigata Beniamino Vergori, Comandante del Contingente nazionale (National Contingent Commander-NCC) e Comandante del TAAC-W HQ ha evidenziato come le donne abbiano sempre combattuto con tenacia e coraggio riuscendo a guadagnarsi con capacità e valore il giusto ruolo in moltissimi ambiti della società. A volte, purtroppo, anche pagando un prezzo altissimo.

Il Generale Vergori ha altresì sottolineato il fatto che ogni società moderna, dinamica e vincente, non può prescindere dall’avere in ogni settore una adeguata presenza femminile. Presenza che deve tendere a divenire una costante di normalità.

L’area di responsabilità italiana in cui opera il TAAC-W è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale (grande quanto il Nord Italia) che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghor e Farah.

La componente principale delle forze nazionali è attualmente costituita da personale dell’Esercito Italiano proveniente dalla Brigata Paracadutisti “Folgore”, con un contributo di personale e mezzi della Marina Militare Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri.

 

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