Sisma Amatrice, grazie alle Forze Armate consegnate le prime 25 “casette”

Amatrice (Rieti). Consegnate questa mattina le prime venticinque “casette” a famiglie di Amatrice, rimaste senza abitazione a seguito del terremoto del 24 agosto, alla cui realizzazione hanno contribuito in maniera rilevante i militari delle Forze Armate e dei Carabinieri.

Hanno presenziato alla cerimonia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili, il vice capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il comandante del Raggruppamento “Sisma” generale di Brigata Sergio Santamaria ed il soggetto attuatore e delegato “sisma”,  Wanda D’Ercole.

Ad Amatrice, oggi sono state consegnate le prime 25 casette, grazie all’apporto delle Forze Armate.

Al taglio del nastro il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha avuto espressioni di profonda stima per il lavoro svolto in questi mesi dalle Forze Armate nelle attività di soccorso alla popolazione, di ripristino delle infrastrutture essenziali e di urbanizzazione.

Quattro mila militari delle Forze Armate e dei Carabinieri si sono alternati in questi sette mesi, lavorando  ininterrottamente e sfidando “- come ha sottolineato il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa – le difficoltà del freddo, della neve che copiosamente ha colpito le aree del centro Italia, e del fango”. “In questa dura sfida si è sempre avuta piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tutte le autorità locali, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace” ha aggiunto il generale Graziano, che ha poi indirizzato un vivo compiacimento al generale Sergio Santamaria, responsabile di tutte le attività condotte nell’area cratere “per la professionalità, l’impegno e l’umanità con cui hanno agito le donne e gli uomini posti alle sue dipendenze”.

L’urbanizzazione dell’area “zero” di Amatrice è solo l’ultima opera realizzata dalle Forze Armate. Infatti, in questi mesi, i militari hanno provveduto al mantenimento delle infrastrutture stradali, realizzando by-pass speditivi, alle urbanizzazioni di tre scuole, alla sorveglianza delle zone rosse e al recupero di opere d’arte, volendo citare solo alcune delle attività principali.

I militari sono stati costantemente presenti anche durante l’emergenza connessa alla straordinaria ondata di maltempo di gennaio, risultando ogni volta un valido strumento a diposizione delle Istituzioni per il sostengo e il supporto alla popolazione.

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