Antagonisti: i No G7 si preparano alle proteste in Puglia. I militanti di Ultima Generazione imbrattano i muri del Ministero della Salute

BRINDISI. Manca meno di un mese al G7 in Puglia e già i “rappresentanti del G7 a Brindisi  non sono nostri ospiti graditi”.

Lo sostengono in una nota i componenti del Tavolo di coordinamento NO G7 di Brindisi.

Il ogo dei NO G7

Lo stesso coordinamento invita associazioni, movimenti, cittadini ,a partecipare ad una riunione per domani per “organizzare insieme la controcena che abbiamo chiamato …La cena dei poveri. Loro i primi , noi gli ultimi”.

Il Tavolo di Coordinamento NO G7 conferma che sarà in piazza a Brindisi il 13 giugno in occasione della cena inaugurale nel Castello Svevo e il 15 giugno in corteo a Fasano (Brindisi).

Il Tavolo che raggruppa a livello nazionale associazioni,movimenti, sindacati di base, singoli cittadini contesta “fortemente le politiche di questi Paesi che ci stanno portando ad una guerra mondiale ed a una economia di guerra che sta già tagliando risorse alla sanità, ai servizi sociali, al mondo del lavoro e a molto altro. Assistiamo a percorsi ulteriori di militarizzazione dei territori, come a a Brindisi dove la Autorità Portuale ha già concesso 500 metri di banchina per ospitare stabilmente la nuova portaerei Trieste”.

Nella stessa nota viene comunicato che sempre a Fasano il Tavolo di coordinamento No G7 organizzerà “incontri e discussioni sui temi che discuteranno a Borgo Egnazia,  i cui contenuti sono diventate  le proteste che stanno attraversando il pianeta: dalle guerre e dal loro uso per riaffermare la superiorità economica degli USA con il supporto della NATO, al sostegno ad Israele, alla finta lotta ai cambiamenti climatici che ormai ci preparano ad un ulteriore disastro, dalla lotta ai poveri alzando muri dappertutto, ad una alimentazione sempre più chimica e OGM per i loro guadagni e dei gravi danni alla salute.
In modo particolare, la NATO insieme ai ministri europei parlano di ritorno alla leva obbligatoria perché le prossime guerre hanno bisogno di milioni di soldati, la tecnologia non basta. Insomma serve carne da cannone”.

E sempre sulla guerra gli antagonisti dicono che “hanno già calcolato che solo il riarmo a livello mondiale nell’immediato vale 10 mila miliardi di dollari, questo significa in Italia la cancellazione di sanità, istruzione, servizi sociali e quant’altro. Di fronte a tutto questo non riusciamo a comprendere l’entusiasmo  delle amministrazioni locali sulla possibilità di accogliere avvenimenti che in un modo o nell’altro sono portatori di disgrazie per l’intero pianeta”.

E i militanti di Ultima Generazione, dopo avere attaccato nei giorni scorsi il Ministero della Giustizia, questa mattina, hanno fatto un blitz contro quello della Salute.

Un manifestante di Ultima Generazione

Hanno colorato di arancione l’entrata e la targa del Dicastero sostenendo che “la sanità è sempre più a rischio, e attraverso i continui tagli e definanziamenti, con l’estate che arriverà quest’anno rischia di crollare definitivamente”.

Dando appuntamento a sabato prossimo in Piazza Barberini, a Roma.

Si rimuovono anche i militanti NO TAV. E mentre sono iniziati i lavori di allargamento del cantiere di San Didero sono ricominciate le dure proteste in Valle di Susa.

E, ieri sera, si sono registrati altri scontri con le Forze dell’Ordine.

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