Armamenti, cresce il fatturato di Fincantieri. L’azienda di Trieste venderà quattro corvette, una nave e due pattugliatori al Qatar

Roma. Fincantieri, con le sue navi, si colloca al primo posto fra gli operatori italiani di materiali d’armamento nei primi due trimestri del 2017. Lo ha detto il direttore dell’Autorità Nazionale-Uama (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento), Francesco Azzarello, aprendo la Conferenza internazionale Defence Exports a Roma.

Il direttore dell’Autorità Nazionale-Uama (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento, Francesco Azzarello

Con il  44,7% delle licenze di esportazioni di armamenti, per circa 4 miliardi di euro, Fincantieri ha superato Leonardo, grazie a una commessa con il Qatar per 4 corvette, una nave e 2 pattugliatori.

Azzarello ha sottolineato che “le vendite all’estero di materiali d’armamento nel 2016 hanno avuto un peso pari al 69% della produzione nazionale, con una quota dello 0,87% del Pil e hanno dato lavoro a 159 mila persone, fra diretti, indiretti ed indotto. Le società esportatrici sono state 124 ed 82 gli Stati acquirenti.

A fine 2017, le esportazioni italiane di armamenti dovrebbero raggiungere i 10 miliardi di euro circa per l’intero 2017. Il direttore dell’Autorità Nazionale-Uama ha poi spiegato che fino al 31 agosto sono già state autorizzate esportazioni per 8,5 miliardi.

“Sul 2017 pesa un pacchetto contrattuale per navi e missili di 4,22 miliardi”, ha precisato. Si tratta dei contratti per navi al Qatar firmati nel 2016 da Fincantieri ed andati a licenza all’inizio del 2017.

Nel 2016 le esportazioni avevano raggiunto quota 14,6 miliardi di euro, di cui 7,3 miliardi derivavano dalla fornitura di 28 Eurofighter della Leonardo al Kuwait, mentre nel 2017 “il valore delle autorizzazioni destinate al gruppo dei Paesi del Golfo Persico si è ridotto di circa il 50%”.

In particolare, come hanno riferito fonti all’ANSA, nel 2017 l’export di armamenti verso l’Arabia Saudita è sceso del 90%, mentre quello negli Emirati Arabi Uniti dell’80%.

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