Guardia di Finanza: scoperti gli strozzini della comunità sudamericana di Varese. Denunciati due coniugi, uno dei quali di nazionalità peruviana

Di Pierluca Cassano

VARESE. Avevano creato un vero e proprio “canale” attraverso il quale concedere prestiti, specialmente verso persone che versavano in gravi difficoltà finanziarie, peccato che fossero però i classici prestiti “a strozzo” sui quali i militari della GDF di Varese hanno fatto luce denunciando i responsabili.

Artefici dell’attività usuraria in questione due coniugi (uno dei quali di nazionalità peruviana) che tra il 2021 ed il 2024 hanno realizzato un’attività di intermediazione finanziaria illecita, erogando prestiti per almeno 100.000 euro nonché applicando agli stessi tassi d’interesse variabili tra il 25% ed il 216% su base annua.

Un SUV in dotazione alla Guardia di Finanza varesina

Il bacino nel quale si procacciavano la loro clientela era essenzialmente quello dei membri appartenenti alla comunità sudamericana della città lombarda e della sua provincia; persone spesso prive di un lavoro e di un reddito, relegate ai margini della società e per questo facili prede dei due usurai pronti a fornirgli ciò di cui avevano più bisogno.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il meccanismo messo a punto dai due si concretizzava con erogazioni di denaro facili e veloci, a cui però ben presto seguivano pressioni indebite e continue qualora il “prestito” concesso non venisse onorato con il pagamento di tassi semplicemente insostenibili, il tutto sempre con la massima circospezione per evitare le attenzioni delle Forze di Polizia.

Sulla base degli elementi di prova nel frattempo acquisiti, i finanzieri varesini hanno dunque denunciato i due coniugi-strozzini all’Autorità Giudiziaria, uno dei quali – su ordinanza del GIP del Tribunale varesino – è stato intanto sottoposto a custodia cautelare in carcere.

Il denaro rinvenuto dalla GDF di Varese

L’attività riportata in cronaca rientra nel vasto alveo delle attività di polizia economico-finanziaria condotte dal locale Comando Provinciale delle fiamme gialle; un’attività che – oltre a garantire la legalità nei diversi settori dell’economia – si rivolge alla tutela le fasce più vulnerabili della popolazione, spesso preda di truffatori senza scrupoli come anche di veri e propri “criminali economici” tra i quali vanno senz’altro annoverati gli usurai, principali interpreti di un fenomeno criminoso ancora piuttosto diffuso e che letteralmente avvelena il tessuto economico legale come anche la vita di chi ne è vittima.

Per questo la Guardia di Finanza invita chiunque si trovi in queste nefaste situazioni a collaborare fattivamente segnalandole al numero di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

Per quanto invece attiene ai due soggetti ritenuti responsabili dei fatti in cronaca, va opportunamente ricordato che giovano della presunzione d’innocenza sin quando nei loro stessi confronti non verrà emessa un’eventuale sentenza di condanna definitiva, che li dichiari perciò colpevoli dei reati attribuiti.

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