Brasile, sentenza della magistratura: l’ex presidente Lula restituisca i regali che ha ricevuto quando era capo dello Stato

Brasilia. Pugno duro della magistratura brasiliana contro la corruzione. Sergio Moro è un giudice federale e sta investigando su caso di corruzione che ha coinvolto l’azienda petrolifera brasiliana, Petrobas. Il magistrato, ieri, ha ordinato che l’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva restituisca i 26 regali che ricevette quando era capo di Stato. Moro sostiene che questi doni devono tornare ad essere a disposizione dello Stato.

L’ex presidente brasiliano Lula Da Silva, accusato di corruzione

Tra gli oggetti, ci sono una scultura dello spagnolo Joan Miró, una penna con lo stemma del Vaticano, una corona, tre spade, una daga. Essi erano custoditi tra altri 176 regali in una cassa di sicurezza e che furono bloccati quando partirono le indagini per corruzione nell’azienda petrolifera.

Il giudice Moro ha basato la sua decisione dopo avere ricevuto, dalla Segreteria amministrativa della Presidenza della Repubblica, tutte le informazioni relative ai beni sequestrati e determinare così quelli che erano rimasti nella sede dell’istituzione e quali erano stati fatti oggetto di scambio con altri capi di Stato.

La legge brasiliana stabilisce che qualsiasi pubblico ufficiale non può ricevere regali di valore e qualora li riceva, deve farli entrare a far parte del patrimonio pubblico.

La stessa Segreteria amministrazione della Presidenza nell’informazione, data al giudice, citò una sentenza della locale Corte dei Conti federale nella quale era stato scritto che i regali scambiati tra i capi di Stato erano stati acquistati con soldi pubblici.

Gli oggetti che Lula aveva depositato in una cassa di sicurezza del Banco del Brasile di San Paolo furono bloccati quando l’ex presidente

fu accusato di avere ricevuto indebiti vantaggi dall’impresa edile OAS, una delle aziende condannate per i suoi rapporti con Petrobas.

L’OAS poi pagò il trasferimento degli oggetti di Lula tra Brasilia e San Paolo. Su l’ex presidente pendono cinque processi per corruzione ed è oggetto di altri sei indagini per presunti reati.

Il prossimo 10 maggio si terrà il suo interrogatorio da parte del giudice Moro. Lula, da parte sua, ha sostenuto che da anni viene accusato, ma non ha potuto mai difendersi.

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