Brigata Ebraica: lo sdegno del Generale di Corpo d’Armata Enrico Pino (presidente nazionale ANCFARGL) esprime sdegno per gli incresciosi fatti del 25 aprile a Milano

MILANO. Dopo gli incresciosi fatti dello scorso 25 aprile a Milano, che hanno visto l’esclusione dei rappresentanti Brigata Ebraica dal corteo, il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti Regolari delle Forze Armate, Generale di Corpo d’Armata Enrico Pino in una nota esprime “lo sdegno e la vicinanza dell’Associazione ai rappresentanti e ai discendenti di quei combattenti, provenienti dalla Palestina sotto controllo britannico, che ad Alfonsine combatterono a fianco del Gruppo da Combattimento Cremona e sull’Appennino Romagnolo a fianco del Gruppo da Combattimento Friuli”.

Lo stemma della Brigata Ebraica

“Ricordando – aggiunge Pino – che a quella Brigata venne concessa dalle autorità italiane la Medaglia d’Oro al Valor Militare per il suo comportamento nella Campagna d’Italia, non possiamo non sottolineare come, a differenza dei soldati italiani, quei soldati non combattevano per la loro libertà, ma per la nostra. Essi, inoltre, in caso di cattura, non sarebbero stati considerati combattenti regolari, ma solo ebrei e sappiamo cosa ciò significasse in quel momento”.

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