Capgemini: le organizzazioni del settore Aerospace & Defense mostrano una fiducia crescente nei Digital Twin, con un incremento degli investimenti del 40%

MILANO. Da un nuovo report del Capgemini Research Institute, dal titolo “Mirroring Reality: Digital Twins in aerospace and defense”, emerge che gli investimenti effettuati dalle organizzazioni del settore Aerospace & Defense nei Digital Twin hanno registrato un incremento del 40% nell’ultimo anno fiscale, pari al 2,7% del loro fatturato.

Questo risultato è frutto della crescente fiducia nella capacità di questa tecnologia di offrire vantaggi oltre la fase di progettazione del prodotto e lungo tutta la catena del valore, dalla produzione alle operazioni quotidiane. Due terzi delle organizzazioni intervistate hanno anche citato i vantaggi offerti dai Digital Twin nel raggiungi-mento dei loro obiettivi di sostenibilità.

Il report evidenzia un trend crescente che vede le organizzazioni A&D rivolgersi ai Digital Twin per fare progressi nel loro percorsi di trasformazione digitale, ottenere la continuità digitale e rendere intelligenti le le loro attività.

Partendo da una precedente ricerca del Capgemini Research Institute che analizzava l’interesse verso i Digital Twin in tutti i principali settori industriali, è stato rilevato che il 73% delle organizzazioni A&D attualmente dispone di una roadmap a lungo termine per tale tecnologia, rispetto al 57% registrato appena un anno fa. Inoltre, per quasi due terzi degli intervistati (61%) i Digital Twin costituiscono una parte strategica della trasformazione digitale della propria azienda, rispetto al 51% registrato nel 2021.

Secondo la ricerca, i principali fattori che trainano gli investimenti nei Digital Twin includono il progresso tecnologico (78%), la riduzione dei costi (71%), la diminuzione del time-to-market (70%), l’aumento delle vendite (63%) e la creazione di sistemi di formazione avanzata per i dipendenti (68%).

Uno strumento chiave per la decarbonizzazione

Il settore dell’aviazione, tradizionalmente un segmento estremamente carbon intensive, ha generato da solo oltre un miliardo di tonnellate di CO2 nel 2018. Molte aziende stanno ormai comprendendo il ruolo determinante che i Digital Twin possono svolgere nel ridurre l’impronta di carbonio: due organizzazioni su tre (67%) hanno infatti dichiarato che il miglioramento dell’attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità rappresenta un fattore chiave per i loro investimenti nei Digital Twin, in aumento rispetto al 60% rilevato nel 2022.

Facendo seguito agli sforzi in atto nell’industria automobilistica, le aziende del settore dell’aviazione puntano sia sul carburante a idrogeno che sulle batterie elettriche quali mezzi per favorire la decarbonizzazione.

Eraldo Federici, Manufacturing, Aerospace & Life Sciences Director di Capgemini in Italia

Tuttavia, per entrambe le opzioni gli ingegneri devono valutare una serie di scenari nelle prime fasi di sviluppo. Dalla ricerca si evince che il 75% delle organizzazioni A&D ha affermato che i Digital Twin possono aggiungere un valore immediato fin dalle fasi iniziali del sviluppo del prodotto e delle operation: questa tecnologia consente infatti agli ingegneri di approvare virtualmente ogni fase del processo di progettazione, riducendo tempi e costi delle fasi di prototipazione e di test. In più, i Digital Twin possono migliorare l’efficienza dei motori esistenti al fine di ridurre notevolmente le emissioni di carbonio.

I Digital Twin consentono una maggiore efficienza, ma una corretta gestione dei dati è fondamentale

Quasi la metà (47%) delle organizzazioni intervistate ritiene che l’implementazione dei Digital Twin nella fase di progettazione contribuirà a produrre benefici nel breve termine, mentre il 39% concorda sul fatto che questa tecnologia ottimizzerebbe anche la supply chain e il 33% sostiene che supporterebbe l’ingegneria di produzione.

Le problematiche legate all’approvvigionamento hanno avuto conseguenze su tutti i settori industriali, compreso quello dell’A&D. Lo sviluppo di un virtual network environment, che consenta di modellare, simulare, monitorare e analizzare le performance e il flusso dei prodotti attraverso le catene di fornitura, offre numerosi vantaggi per contrastare future interruzioni e ottimizzare le operazioni attuali. Inoltre, il report ha rilevato che quattro intervistati su cinque (81%) ritengono che i Digital Twin apportino valore aggiunto in termini di incremento di disponibilità e affidabilità dei loro sistemi e apparecchiature, mentre il 73% ritiene che ottimizzino il ritmo di produzione.

Il report sottolinea che un’infrastruttura digitale intelligente e una buona gestione dei dati sono essenziali per sfruttare appieno il potenziale dei Digital Twin, affermazione che trova d’accordo il 78% dei produttori di apparecchiature originali (OEM) e dei supplier Tier 1 che hanno avviato iniziative in questo senso. Tuttavia, quasi il 60% delle organizzazioni cita ancora la mancanza di piattaforme dati unificate come una delle sfide per l’implementazione di questa tecnologia.

“Le aziende del settore aerospaziale stanno iniziando a riconoscere che i Digital Twin hanno un valore maggiore rispetto alla semplice creazione di modelli 3D per prodotti e soluzioni. Il vero potenziale dei Digital Twin è la capacità di simulare accuratamente ogni fase del processo di creazione, dalla progettazione alla produzione, fino alle operazioni e alle applicazioni nella vita reale. I modelli 3D che molte organizzazioni utilizzano attualmente sono soltanto immagini statiche, mentre l’implementazione di un Digital Twin perfettamente funzionante è come un film”, ha affermato Eraldo Federici, Manufacturing, Aerospace & Life Sciences Director di Capgemini in Italia.

“Se si continuerà a investire in questa tecnologia, come emerge dalla nostra ricerca, i Digital Twin favoriranno l’automazione a tutti i livelli della catena del valore, riducendo in modo significativo i costi e incentivando l’innovazione. Ora le aziende devono assicurarsi di essere attrezzate per cogliere il pieno potenziale di questa tecnologia trasformativa, con un’infrastruttura digitale di base e una piattaforma di dati unificata come elementi fondanti”.

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