Carabineri: posta la prima pietra della caserma che diverrà sede dell’istituendo Squadrone Eliportato “Cacciatori delle Alpi” dell’Arma

VARESE. Oggi, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti  di europarlamentari, parlamentari e membri del Governo, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, nonché di rappresentanti della Regione “Lombardia” e degli Enti Locali, si è tenuta la cerimonia di posa della prima pietra della caserma che diverrà sede dell’istituendo Squadrone Eliportato “Cacciatori delle Alpi” dell’Arma dei Carabinieri.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti

L’evento, momento simbolico del costante impegno profuso nel perseguire l’obiettivo della legalità e della sicurezza del territorio, iniziato alle ore 10:00 e scandito da momenti solenni, ha visto uno schieramento composto da militari del Comando provinciale di Varese, delle Squadre d’Intervento Operativo del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” e da Carabinieri Cacciatori dei quattro Squadroni “Calabria”, “Sardegna”, “Sicilia” e “Puglia”, nonché da una pattuglia di Carabinieri a cavallo e dalla Fanfara del menzionato 3° Reggimento Carabinieri.

Dopo la resa degli onori al Ministro dell’Economia e delle Finanze, si è proceduto con la cerimonia dell’alzabandiera.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo

Ha preso, quindi, la parola il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Luongo, il quale ha esordito parlando del valore simbolico della posa della prima pietra: “è un momento significativo perché statuisce l’inizio di una nuova infrastruttura per l’Arma. .Qui saranno accolti alcuni reparti particolarmente importanti, tra questi lo Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori delle Alpi”.

Il Generale Luongo ha poi proseguito soffermandosi sull’istituzione di un nuovo Squadrone nel Nord Italia “forte delle esperienze maturate anche in Sicilia e in Puglia, risponde a esigenze concrete e attuali, quelle di garantire la migliore sicurezza possibile alla collettività”.

Alcuni militari dello Squadrone Carabinieri Eliportato 

Ha continuato illustrando le dotazioni del reparto: “Avranno automezzi dedicati, droni sofisticati e tecnologie all’avanguardia, così potranno muoversi con agilità e in ogni modalità operativa, ma saranno soprattutto una risorsa flessibile in grado di integrare e potenziare la nostra rete territoriale, anche nelle emergenze e nelle necessità eccezionali e anche nel controllo urbano”.

Nel concludere, il Comandante Generale si è rivolto ai Carabinieri presenti “queste mura saranno fredde, senza anima, se non ci saranno persone e carabinieri che le abiteranno. Questa sarà ancora una volta una Stazione Carabinieri aperta alla comunità, una ‘porta della speranza’; da qui ogni giorno partiranno Carabinieri pronti a dare il proprio contributo per la sicurezza di questi territori”.

Il ministro Giorgetti, nel corso del suo intervento ha poi evidenziato: “La caserma che verrà realizzata sarà un punto di riferimento per la sicurezza del nostro territorio e dei nostri cittadini. La prima pietra posata simbolicamente oggi rappresenta le fondamenta di un futuro di sicurezza, di impegno per la nostra comunità. Un impegno per restituire ai cittadini aree verdi e boschive che negli anni sono diventate terreno fertile di bande criminali e di spacciatori. Oggi nasce un progetto di rinascita voluto dalle istanze di cittadini e sindaci che abbiamo accolto e che verrà realizzato”.

La cerimonia ha raggiunto, infine, il momento saliente della posa della prima pietra della futura caserma, effettuata dal Ministro unitamente al Comandante Generale, a cui è seguita la benedizione impartita dal Prevosto di Varese, monsignor Gabriele Gioia.

La sede dell’istituendo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori delle Alpi” sorgerà in un immobile ricco di storia, Cascina Malpensa, edificata alla fine del XVIII secolo da una famiglia di industriali di Busto Arsizio, con finalità di colonia agricola, in quella brughiera destinata molti anni dopo ad ospitare l’aeroporto di Malpensa.

Nel tempo, la struttura ha poi assolto diverse funzioni di carattere militare, fino ad arrivare ai primi del Novecento, allorquando, con il sorgere nelle vicinanze dell’Industria Costruzioni Aeroplani dei fratelli Caproni, la Cascina Malpensa fu assegnata al Corpo Aeronautico del Regio Esercito, venendo infine convertita, nel corso del Novecento, ad abitazioni per le famiglie dei militari di stanza a Malpensa.

Con la cerimonia odierna, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano sul territorio, al fianco dei cittadini e a tutela del bene comune e delle comunità.

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