SALERNO (dal nostro inviato). Il telefono della Sala Operativa del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno non cessa di squillare.
Ogni telefonata viene vagliata dai militari presenti H 24, 7 giorni la settimana in ogni periodo dell’anno.

Una chiamata potrebbe infatti celare un intervento da fare in pochissimo tempo.
Il lavoro dell’Arma non è di certo facile. Il territorio è ampio.
Basti pensare che dal capoluogo alla fine della provincia ci vogliono anche tre ore di auto.
Il Comando Provinciale ha una giurisdizione da Amalfi, passando per l’agro nocerino-sarnese fino a Vallo della Lucania al confine con la Basilicata.
La Compagnia dei Carabinieri di Salerno ha sotto il suo comando 5 Stazioni dell’Arma oltre al Nucleo Operativo e Radiomobile, il Nucleo Sicurezza Tribunali e quello della Banca d’Italia, e la Centrale operativa.
Gli interventi sono spesso numerosi, dipende chiaramente dal periodo dell’anno, dall’orario.
I militari, tra l’altro, monitorano anche l’applicazione degli ormai noti “braccialetti elettronici”.
Se un soggetto a cui l’Autorità Giudiziaria ha vietato di avvicinarsi alla vittima, il braccialetto va in alert e quindi viene inviata rapidamente una Gazzella sul luogo dell’evento per controllare la situazione. Stiamo parlando del monitoraggio di centinaia di dispositivi elettronici. Non poco.

Se questo strumento dovesse mal funzionare il sistema manderebbe in alert il tutto e magari non c’è nessuna minaccia in corso ma solo un problema tecnico.
Ma comunque i Carabinieri devono arrivare sul posto per verificare.
Tutte le Stazioni sono pronte a raccogliere, ogni giorno, le denunce ed essere vicine ai cittadini.
IN TURNO CON IL RADIOMOBILE
A bordo di una Gazzella del Nucleo Radiomobile dell’Arma facciamo il turno serale.
Giriamo per la città. Arriviamo nei pressi dello stadio di calcio dove si trovano delle prostitute in attesa dei loro clienti. Tra dicembre 2015 e il maggio 2016, nella provincia di Salerno furono uccise tre prostitute straniere, in particolare nelle zone tra Salerno e Pagani.
Le vittime furono Roxana Alina Ripa, uccisa ne Capodanno del 2016, e Mariana Tudor Szekeres (19 anni), il cui corpo fu trovato nel maggio successivo. Un’altra donna, “Nikla”, era stata uccisa in precedenza a Pagani (Salerno).
Durante il passaggio della Gazzella dell’Arma non sono stati individuati clienti e tutta l’area è risultata tranquilla.
Si sono registrati casi di criminalità legata all’immigrazione clandestina, come avviene ormai in tutta Italia.
Nel corso dei controlli i radiomobilisti hanno individuato persone che facevano uso di hashish e marjuana, sequestrando la droga ed elevando la sanzione prevista dall’articolo 75 del Testo Unico sugli stupefacenti che, tra l’altro, prevede la sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni, la sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla, sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli, la sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.
Inoltre, la persona è invitata a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o un altro programma rieducativo.
Nelle notti scorse, c’è stato un tentato furto ai danni della cassa automatica dell’istituto di credito “Banca Credito Campania”.
Il reato è stato sventato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, allertati da una segnalazione pervenuta al numero di emergenza 112.
Mentre, a pochi giorni da Natale e dalla fine dell’anno, a Montecorvino Pugliano, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia hanno proceduto all’arresto di due persone per detenzione illegale di esplosivi/ artifici pirotecnici.
Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, i due indagati a bordo di un furgone, a seguito di controllo alla circolazione stradale e successiva perquisizione, sarebbero stati individuati in possesso di circa 120 chili di artifizi pirotecnici non convenzionali, per la cui messa in sicurezza si è reso necessario l’intervento dell’Aliquota Artificieri e Antisabotaggio del Nucleo Investigativo del Comando provinciale.
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