REGGIO CALABRIA. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha partecipato oggi alle celebrazioni per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, del ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo Armata. Salvatore Luongo e di numerose autorità politiche, civili, militari e religiose.

L’Arma dei Carabinieri celebra la propria festa il 5 giugno, data in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo decisivo dei Carabinieri durante la Prima Guerra Mondiale.

Nel messaggio augurale inviato al Comandante Generale, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato il ruolo svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri, che rappresenta “sin dalla sua fondazione, un pilastro insostituibile della sicurezza nazionale e un tratto identitario della nostra comunità, coniugando l’eccellenza militare con una straordinaria vicinanza al cittadino”.
Il Generale Portolano ha evidenziato come si tratti di “una vicinanza che si manifesta nelle attività quotidiane di controllo del territorio – anche lungo le strade dei quartieri più difficili – nelle investigazioni scientifiche, nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela del patrimonio culturale, oltre che nei teatri di operazione all’estero, nei quali i militari dell’Arma continuano a distinguersi per professionalità, dedizione e senso dello Stato”, osservando inoltre che “è anche grazie a questa straordinaria capacità di adattamento che la Benemerita rappresenta una componente pregiata e imprescindibile dello Strumento militare interforze: la sua peculiare natura duale – forza militare con compiti di polizia – unita alla capacità di integrarsi sinergicamente con le altre componenti della Difesa, è il carattere distintivo di una forza efficace e flessibile”.

La cerimonia, dal forte valore simbolico e istituzionale, ha visto il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei frequentatori del 144° Corso Allievi Carabinieri di Reggio Calabria e la consegna degli alamari ai cinque capi Compagnia.

Nel corso dell’evento è stata data lettura della motivazione con cui è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” al Carabiniere Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso Allievi.
Al vessillo dell’Arma è stata inoltre attribuita la Medaglia d’Oro al Valor Civile per l’attività svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, che quest’anno celebra il centenario della propria istituzione.
La ricorrenza ha rappresentato un momento solenne per rendere omaggio alle competenze, alle peculiarità e all’impegno di tutto il personale dell’Arma, chiamato ogni giorno a garantire la difesa, la sicurezza e la tutela della collettività.
La cerimonia si è svolta per la prima volta a Reggio Calabria.

La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
Una celebrazione che quest’anno è ancora più significativa, ricorrendo gli 80 anni dalla proclamazione della Repubblica Italiana.
In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”.
La cerimonia è iniziata con lo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare.
Dopo la lettura della motivazione con cui è stata tributata la M.O.V.M. “alla memoria” al Carabiniere Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso formativo, è intervenuto il Comandante della Scuola Allievi di Reggio Calabria, Colonnello Enrico Pigozzo, il quale si è rivolto agli Allievi Carabinieri del predetto corso formativo, prima del solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica la rituale consegna degli Alamari: “Guardatevi: solo pochi mesi fa, giovani ragazze e ragazzi varcavano i cancelli della nostra Scuola curiosi e smarriti. Ci eravamo dati delle parole d’ordine: impegno, motivazione, determinazione, saldezza. Vi era stata indicata una via, nel tempo divenuta un pregnante monito: qui si entra per imparare, di qui si esce per servire. Avete imparato la nostra missione: proteggere, ascoltare, rassicurare. Le emozioni di oggi, il fiato che manca, il cuore che batte più della grancassa, custoditele gelosamente. Le ritroverete intatte tra molti anni, quando riporrete l’uniforme, fieri solo di quel grazie, semplice e sincero, donato da chi avrete aiutato. Perché essere Carabiniere significa scoprire l’intima bellezza di poter aiutare il prossimo”.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha preso la parola il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha dichiarato: “Per spiegare cosa significhi appartenere all’Arma dei Carabinieri e in generale alle nostre Forze Armate, immagino spesso una telefonata nel cuore della notte. Una persona cara che dice: ‘Sono in una strada buia, delle persone mi stanno seguendo. Ho paura’. Poi più avanti scorge un’uniforme dei Carabinieri. In quel momento non conosce volto, nome o storia di chi indossa quell’uniforme. Sa solo una cosa: lì troverà protezione, una mano tesa, la presenza dello Stato. Le Istituzioni non sono entità astratte: camminano sulle gambe delle donne e degli uomini che le servono. Crescono grazie al loro esempio e conquistano rispetto e fiducia dei cittadini attraverso il sacrificio quotidiano. È così che, in oltre due secoli di storia, i Carabinieri hanno costruito il legame profondo che li unisce agli italiani”.
Il ministro si è poi rivolto ai giovani Carabinieri che hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica: “Arriveranno momenti di difficoltà, incertezza e debolezza. Quando accadrà, ricordate questo giorno, l’uniforme che indossate e i valori che rappresenta. Ricordate di appartenere alla grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri e della Difesa. Da oggi il vostro status è cambiato: il Paese vi assegna il compito di difendere le Istituzioni e i cittadini, affidandovi l’uso esclusivo della forza, quando necessario. In voi riponiamo la sicurezza nostra e delle persone che amiamo. Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, ma pochi lo farebbero per i figli degli altri. Le Forze Armate e i Carabinieri hanno scelto proprio questo: mettere a disposizione il bene più prezioso, la propria vita, anche per persone che non conosceranno mai. È questa la grandezza del vostro servizio. Ed è per questo che oggi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutti noi siamo qui: non per ricevere applausi, ma per rendere omaggio, con rispetto e gratitudine, a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio”.

A seguire la consegna della Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta dal Comando per la Tutela del Lavoro, che quest’anno celebra 100 anni dalla sua istituzione, con la seguente motivazione: “L’Arma dei Carabinieri, nel solco della sua secolare dedizione alla tutela della collettività e delle fasce più vulnerabili, attraverso l’incisiva azione del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, dava prova di straordinario valore e lungimirante abnegazione nel contrasto alle insidiose forme di illegalità nel mercato del lavoro straniero.
A partire dall’ottobre 2022, il Reparto, quale baluardo tecnico e strategico della legalità migratoria, avviava una complessa e innovativa attività di approfondimento del quadro normativo di gestione dell’immigrazione lavorativa regolare, trasformando l’azione preventiva e di vigilanza in una manovra di contrasto strutturale, che, attraverso complesse operazioni, rese rischiose per il coinvolgimento di appartenenti ad agguerrite consorterie di stampo mafioso, consentiva di disarticolare sodalizi criminali radicati, i quali, avvalendosi anche di un’articolata rete di complicità, minavano l’integrità del tessuto produttivo e sociale del Paese.
L’efficace linea d’azione, condotta con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio, premetteva di sottrarre migliaia di lavoratori alle maglie della criminalità e di restituire dignità e sicurezza ai soggetti più fragili, riscuotendo l’incondizionata ammirazione delle istituzioni nazionali e internazionali. Esempio fulgido di moderna efficienza operativa al servizio del Paese”. Territorio nazionale ed estero, ottobre 2022 – 2026.

Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità istituzionali presenti, alcune ricompense individuali:
- La Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria al Maresciallo Carlo Legrottaglie, consegnata alla moglie presente alla cerimonia, con la seguente motivazione: “Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, lo affrontava con palese intento violento. Attinto proditoriamente da un colpo esplosogli contro dal malvivente, sebbene gravemente ferito, anziché trovare riparo, replicava con l’arma in dotazione, prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”. Francavilla Fontana (Brindisi), 12 giugno 2025.
- La Medaglia d’Argento al Valor Militare, al Brigadiere Costanzo Giuseppe Garibaldi, con la seguente motivazione: “Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, aveva poco prima attinto mortalmente il commilitone, ingaggiando una violenta colluttazione e mettendo in fuga entrambi i criminali. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”. Francavilla Fontana (BR), 12 giugno 2025.
- Medaglia d’Argento al Valor Civile al Maresciallo Maggiore Antonino Giorgio, ora Luogotenente, con la seguente motivazione: “Con esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un distributore di carburante, ove il gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla fuoriuscita accidentale di GPL, era rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni, si prodigava nel soccorrere le numerose persone presenti e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici circostanti prima che si verificasse una seconda e più forte deflagrazione, che provocava ingenti danni a mezzi e immobili circostanti. Benché ferito, continuava a garantire le operazioni di soccorso, scongiurando più tragiche conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”. Roma, 4 luglio 2025.
- Medaglia di Bronzo al Valore Civile al Maresciallo Capo Gregorio Assanti, al Vice Brigadiere Luigi Ciampa, all’Appuntato Annagiulia Leone, ai Carabiniere Scelto Gianmarco Galuppi, Paolo Angelo Caffelli Huiza e Salvatore Milia ed al Carabiniere Ciro Panzuto, con la seguente motivazione: “Con cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un distributore di carburante, ove il gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla fuoriuscita accidentale di GPL, era rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni, si prodigava nel soccorrere le numerose persone presenti e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici circostanti prima che si verificasse una seconda e più forte deflagrazione, che provocava ingenti danni a mezzi e immobili circostanti. Grande esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”. Roma, 4 luglio 2025.
- Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma ai Carabiniere Scelto Tomas Vangelista ed Eugenio Mauro, con la seguente motivazione: “Addetto a Reggimento Carabinieri, in servizio di protezione e scorta dell’Ambasciatore d’Italia in Damasco, durante una rivolta armata ad opera di ribelli, nel corso della quale venivano assaltate varie sedi Istituzionali, evidenziando altissimo senso del dovere, encomiabile professionalità, eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, resisteva, unitamente ad altro commilitone, ai ripetuti tentativi di attacco alla residenza dell’Autorità da parte di miliziani armati, non esitando a porre a repentaglio la propria incolumità per garantire la protezione dell’Ambasciatore. Il comportamento tenuto riscuoteva l’apprezzamento dei vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accrescendo il prestigio e l’immagine dell’Istituzione in Italia e all’estero”. Damasco (Siria), 8 dicembre 2024.
In considerazione dei grandi successi ottenuti dal Centro Sportivo Carabinieri nel corso delle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026, si è quindi proceduto alla consegna delle onorificenze e delle insegne del grado superiore agli atleti che si sono particolarmente distinti:
Al Luogotenente C.S. Armin Zoggeler e al Maresciallo Federica Brignone è stata consegnata la Croce d’Oro al Merito dell’Arma, mentre gli atleti Lisa Vittozzi, Lukas Hofer, Dominik Paris, Dominik Fischnaller, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner e Luca Spechenhauser hanno ottenuto l’avanzamento straordinario per meriti eccezionali.
Si è poi proceduto alla consegna del “Premio Annuale” a cinque Comandanti di Stazione ed uno di Nucleo Forestale particolarmente meritevoli nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità:
- C.S. Antonio Sottile, Comandante Stazione Morbegno (Sondrio)
- C.S. Luciano Masini, Comandante Stazione Villa Verucchio (Rimini)
- C.S. Salvatore Maricchiolo, Comandante Stazione Quarrata (Pistoia)
- C.S. Vincenzo Mella, Comandante Stazione L’Aquila
- C.S. Pietro La Paglia, Comandante Stazione Palermo Mezzo Monreale
- Ord. Emanuele Lanzetta, Comandante Nucleo Forestale Pozzuoli (Napoli).
Al termine delle premiazioni, dopo il deflusso dei Reparti, è stato eseguito lo sfilamento dei cavalli del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e dei motocicli e autoveicoli dell’Arma.

Prima della conclusione della mattinata, dopo il passaggio di motocicli e autoveicoli dell’Arma, si è svolta la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del GIS (Gruppo Intervento Speciale).

Un’azione fulminea e ad altissimo rischio che ha mostrato ai presenti le tecniche di liberazione “dall’alto” di ostaggi o per la risoluzione di atti di terrorismo, mediante il posizionamento di un elicottero AW139 proprio sopra la nave.

La Cerimonia è terminata con l’emozionante aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo del 1° Reggimento Paracadutisti Tuscania e la resa degli onori alle massime Autorità, a cura del Reparto d’Onore.

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