Carabinieri e Guardia di Finanza: arrestato, in un’area rurale di Cetraro (Cosenza), il latitante Giuseppe Scornaienchi

Di Pierluca Cassano

CETRARO (COSENZA). Oggi, in un’area rurale di Cetraro (Cosenza), i Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, unitamente ai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, allo S.C.I.C.O. (Roma) delle Fiamme Gialle e grazie al qualificato intervento dei militari dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno rintracciato e arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi.

Carabinieri dei Cacciatori di Calabria che hanno operato nell’arresto del latitante

L’uomo era destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati (tentati/consumati), detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti a offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.

La misura restrittiva alla quale lo Scornaienchi si era inizialmente sottratto, rendendosi irreperibile e dando avvio alla sua latitanza, era stata oggetto di esecuzione il 25 settembre scorso, quale esito di articolata attività di indagine condotta, a partire dal mese di ottobre 2022, dai Carabinieri della Compagnia di Paola, arricchitasi di alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Cosenza.

Le investigazioni, esperite attraverso il ricorso a servizi tecnici le cui risultanze sono state corroborate da tradizionali riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza, avevano consentito di delineare – nella fase delle indagini che necessita di verifica processuale in dibattimento – l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e luoghi viciniori, dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.

Anche la GDF ha partecipato all’operazione

In particolare, sono state significative le evidenze investigative acquisite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. di Catanzaro della Guardia di Finanza nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla DDA Catanzaro, che hanno portato, lo scorso 26 ottobre, all’arresto – in coordinamento con il Nucleo Investigativo Cosenza dell’Arma dei Carabinieri – del già latitante Ricco Alessio, appartenente alla medesima compagine criminale nonché cognato di Giuseppe Scornaienchi-

Tra i reati contestati agli indagati, figurano due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti, due tentativi di furto in danno di sportelli bancomat, la ricettazione di 2 diverse auto e targhe, strumentale alla commissione di altri delitti, lesioni personali, la detenzione illegale di armi e di esplosivi, in alcuni casi adoperati per la perpetrazione di atti intimidatori con finalità estorsive.

L’intervento operativo realizzato costituisce l’esito di mirate attività investigative, delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale Carabinieri di Cosenza e al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. – Catanzaro, in co-delega con S.C.I.C.O. e Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza della Guardia di Finanza, nell’ambito di autonome e convergenti indagini di polizia giudiziaria a contrasto della criminalità organizzata cetrarese, le cui progressioni sono state supportate dal professionale contributo dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

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