Carabinieri: il ROS e i militari della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto confiscano i beni di Antonino Calderone. Il valore è stimato in circa 500 mila euro

Messina, I Carabinieri del ROS, insieme ai militari della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) hanno eseguito, oggi, un provvedimento di sottoposizione alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, per 5 anni, e alla confisca di beni emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione a carico di Antonino Calderone, attualmente detenuto.

I Carabinieri del ROS nel corso di un’operazione

La confisca ha riguardato 2 immobili commerciali ubicati nell’abitato di Barcellona Pozzo di Gotto, 6 immobili ubicati nel medesimo comune e costituenti un’unica struttura adibita a stalla, in passato utilizzata come luogo di riunione dei componenti del sodalizio criminale barcellonese, e un’impresa dedita all’allevamento di animali e alla commercializzazione di carni, già posti sotto sequestro nel luglio del 2019.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca è stimato in circa 500 mila euro.

Il provvedimento è nato da indagini condotte dal ROS che hanno interessato la “famiglia mafiosa di Barcellona”e consentito di individuare in  Antonino Calderone uno degli elementi di spicco dell’ala militare dell’organizzazione criminale.

Numerosi collaboratori di giustizia lo hanno inoltre indicato come autore di numerosi fatti di sangue che si sono registrati nella fascia tirrenica del Messinese a partire dall’inizio degli anni ‘90.

Calderone è stato arrestato, l’ultima volta nel 2012 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito del procedimento penale convenzionalmente denominato “Gotha III”.

Inoltre, in carcere, è stato raggiunto da altri provvedimenti di condanna emessi per gravi fatti di cui è stato riconosciuto responsabile.

Il provvedimento si inserisce in un’ampia manovra di contrasto alla criminalità di tipo mafioso che l’Arma dei Carabinieri sta conducendo nel Distretto di Messina sotto la direzione della locale Procura della Repubblica.

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