Cinema: a Roma da venerdì una Mostra dedicata a film messicani su temi sociali e dei diritti umani

Roma. Si terrà, alla Casa del Cinema di Roma, venerdì, la “Muestra de
Cine Mexicano” – inverno 2021.

La locandina della Mostra sul cinema messicano

Sarà una giornata straordinaria ad ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti e previa presentazione del Green Pass, dove sarà raccontato il cinema messicano, edizione speciale del Festival che si è tenuto, alla prima edizione sempre a Roma, nel maggio del 2019.

Due i film messicani  un lungometraggio e un documentario – proiettati in anteprima romana, entrambi in spagnolo con sottotitoli in italiano.

Entrambe le pellicole permetteranno agli spettatori di conoscere le radici
di due dei movimenti sociali più rilevanti nella storia contemporanea del
Messico.

Da una parte “Redes” (ore 15.30), diretto nel 1934 da Emilio Gómez Muriel e da Fred Zinnemann, ristrutturato dal World Cinema Foundation (WCF) di Martin Scorsese, e proprietà della Filmoteca dell’UNAM, l’archivio di film più importante dell’America Latina, che celebra in Italia il suo 60°
anniversario.

Un’immagine del film “Redes”

Si tratta di uno dei classici del cinema messicano, impreziosito dalla
direzione della fotografia di un maestro come Paul Strand.

Si racconta la storia di Miro, il cui figlioletto è morto a causa della povertà assoluta in cui si dibatte la famiglia, un gruppo di pescatori che si solleva contro un profittatore che compra loro il pesce a un prezzo molto basso.

Alle 17.00, si terrà l’anteprima italiana del documentario “Ayotzinapa: El
paso de la tortuga”, diretto da Enrique García Meza, ospite d’onore di questa edizione speciale 2021.

Un’immagine della pellicola “Ayotzinapa: El paso de la tortuga”

Il film vede la partecipazione, come produttori, di due figure eccezionali del cinema messicano nel panorama cinematografico mondiale: Bertha Navarro, vincitrice del BAFTA 2007 per  “Il Labirinto del Fauno” di Guillermo del Toro e dello stesso Guillermo del Toro.

E’ un documentario investigativo e commovente che racconta della vicenda della scomparsa, nel 2014, di 43 studenti messicani della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos”, dopo la violenta detenzione da parte della polizia.

 

La pellicola intende fare giustizia e dare voce alle vittime e alle loro famiglie, per quello che è stato considerato uno degli episodi più emblematici di violazione dei diritti umani nella storia recente del Messico.

“Sarà una grande gioia ritornare a Roma, dopo questo lungo e difficile
periodo di attesa – commenta Cecilia Romo Pelayo, direttrice artistica
della Mostra.- Con uno sforzo enorme e con grande entusiasmo, abbiamo  lavorato affinché, in questa complessa fase della pandemia, possano arrivare dall’altra parte dell’Atlantico due magnifici lungometraggi”.

La risposta e il calore del pubblico di Roma nella prima edizione, “ci motiva a lavorare affinché questa Edizione Speciale – ha concluso la direttrice – si realizzi con un solo obiettivo: , soddisfare il nostro amatissimo pubblico”.

Sempre venerdì, la direttrice Romo Pelayo annuncerà al pubblico le date della seconda edizione della manifestazione, che nel 2022 riprenderà il formato originale del Festival.

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