Libano, il contingente UNIFIL “ponte” tra gli studenti

Al Mansuri (Libano del Sud). I militari italiani della missione UNIFIL, la missione internazionale schierata nel Sud del Libano, hanno “fatto incontrare” due realtà scolastiche vicine per interessi ma geograficamente lontane.

In una video conferenza gli studenti della “Imam Sadr Foudation” di tiro si sono confrontati con i colleghi dell’Istituto comprensivo “Via Nitti” di Roma. Una videochiamata ha permesso un reciproco scambio di curiosità, impressioni, aspettative.

E’ il progetto “il mio vicino è un militare” che ha portato ad avvicinare, sotto la supervisione della dirigente scolastica
Elisamarzia Vitaliano e del comandante del reggimento Lancieri di Montebello (8°) Col Cacciagierra, gli scolari a realtà sociali diverse da quella romana aprendo loro una finestra inusuale sulle problematiche del Medio Oriente.

A fare da ponte tra i due mondi, i Lancieri che da novembre sono schierati in Libano.

Tante domande, tanta curiosità

Uno scambio interculturale volto alla reciproca scoperta che ha fatto conoscere, agli studenti italiani una realtà, quella libanese, dove convivono pacificamente decine di confessioni religiose.

Per le classi quinte della scuola primaria si è trattato di un’ora di confronti che, partiti dalle abitudini alimentari e dallo sport sono riusciti a togliere molte curiosità anche sui rispettivi usi e costumi. Un modo di fare scuole e di fare incontro inusuale ma molto apprezzato.

Presenti all’incontro via etere i militari di stanza a Roma che hanno ospitato, nella loro base UN 2-3 a Shama in riva al Mediterraneo, la classe libanese.

Il collegamento si è concluso con gli auguri di Natale.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore