Cooperazione Italia-Emirati Arabi: Militari ed esperti del settore riciclaggio hanno insegnato a Dubai le normative sul contrasto del fenomeno

DUBAI. Nell’ambito delle iniziative volte al rafforzamento della cooperazione bilaterale con gli Emirati Arabi Uniti, si è svolto a Dubai, dal 12 al 18 maggio 2024, un corso di formazione sul riciclaggio di denaro. Il corso è stato rivolto a 60 operatori del Ministero dell’Interno emiratino, nonché appartenenti alle sette Forze di Polizia, alla Magistratura e all’Unità di Informazione Finanziaria (FIU).

Foto di gruppo dei partecipanti

L’esercizio formativo, a cui ha preso parte il console italiano a Dubai per un indirizzo di saluto, è stato organizzato su cinque giorni, dall’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle Forze di polizia, in sinergia con l’Esperto per la Sicurezza italiano ed in
risposta a una specifica richiesta dell’Ufficiale di collegamento emiratino.

Durante il corso la delegazione italiana, composta da rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno (Servizio relazioni internazionali-Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle FF.p.,Direzione Centrale della Polizia Criminale, Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Direzione Investigativa Antimafia, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato), dei Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, si è confrontata con i discenti emiratini, attraverso le proprie migliori competenze ed esperienze, sui molteplici aspetti inerenti il sistema di law enforcement, le attività formative e le attività connesse al contrasto e al riciclaggio di denaro, avviando un proficuo dialogo su cui basare i futuri sviluppi della reciproca collaborazione in tale specifico ambito.

In particolare, l’attività addestrativa ha previsto sette sessioni nelle quali i docenti italiani hanno illustrato il sistema normativo italiano, quale strumento necessario per intaccare i patrimoni illeciti in particolare della criminalità organizzata transnazionale, e
approfondito tematiche quali la prevenzione al contrasto al riciclaggio di denaro nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso, i crescenti fenomeni di frode (Romantic Scam, Sex Extortions, trading online, e-commerce ecc) attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, l’approccio “follow the money” quale strategia chiave che consente di seguire il flusso di denaro illecito attraverso i circuiti finanziari globali, l’utilizzo dell’Asset Recovery Office come strumento per la localizzazione e
congelamento dei beni provento di attività criminali, l’evoluzione della normativa italiana in tema di giochi e scommesse, i dettagli tecnici inerenti le criptovalute, le metodologie di trattamento, il prelievo e la confisca degli asset virtuali, con un focus sulla
collaborazione internazionale che consente di accedere ad una vasta gamma di dati finanziari e bancari, cruciali per ricostruire i complessi schemi di riciclaggio.

I lavori hanno riscosso il plauso del Ministero dell’Interno e della delegazione emiratina che ha espresso sentimenti di particolare gratitudine per l’expertise italiana, per l’eccellente organizzazione e la capacità di coordinamento delle Forze di polizia
assicurata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno italiano, auspicando nel contempo una prosecuzione della collaborazione in ambito formativo, al fine di avviare un percorso di creazione e condivisione di esperienze e di buone prassi e
consolidamento di similari capacità in favore degli esperti di settore.

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