Corea del Nord, nuovo test missilistico. Questa volta sembra che abbia avuto successo

Pyongyang. La Corea del Nord ha effettuato, ieri, un ennesimo test con un missile balistico; il test sembra aver avuto pieno successo e secondo quanto dichiarato dai media nordcoreani il missile è “capace di portare testate nucleari”.

Ieri la Corea del Nord ha effettuato il lancio di un altro missile

Il nuovo test segue una lunga serie di prove effettuate negli ultimi mesi, con una frequenza insolitamente alta, ma arriva anche in seguito alle concilianti dichiarazioni del dittatore nordcoreano riguardo un possibile meeting con le autorità americane: da sempre il regime di Pyongyang ha adottato la politica del bastone e della carota con l’occidente, e questo ultimo lancio sembra inquadrarsi in questa strategia.

Proprio pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente sud coreano Moon Jae-in, che aveva rilasciato dichiarazioni concilianti nei confronti del regime del Nord, la Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile da Kusong, raggiungendo una altitudine di 2.000 chilometri, volando per 700 chilometri ed oltre 30 minuti, prima di finire nel Mar del Giappone.

Immediate le proteste del Giappone, che ha definito il lancio “assolutamente inaccettabile”: il Presidente americano Donald Trump si è detto favorevole all’attuazione di “nuove e più efficaci sanzioni” contro la Corea del Nord. Il test è l’ultimo di una lunga serie, che ha visto lo scorso mese il lancio di altri due missili, esplosi però in volo due minuti dopo il lancio.

La natura di questo lancio è ancora sotto esame da parte degli esperti occidentali, gli analisti suggeriscono però che i missili nordcoreani potrebbero aver raggiunto una nuova, maggiore, gittata. Il ministro della Difesa giapponese Tomomi Inada ha dichiarato che il missile ha raggiunto una altitudine maggiore rispetto a quelli lanciati in febbraio. Gli esperti concordano nell’affermare che la maggior altitudine del missile è stata determinata da una traiettoria molto alta che ha limitato la distanza di percorrenza: se fosse stato lanciato con una traiettoria standard il missile avrebbe potuto percorrere 4.000 chilometri.

Una cosa è certa, la Corea del Nord annuncerà con grande enfasi, quando la raggiungerà, la capacità di colpire una base americana a Guam, che dista 3.400 chilometri da Pyongyang.
Secondo il Comando militare USA del Pacifico il lancio non è compatibile con quello di un missile intercontinentale (detto ICBM) che per raggiungere gli Stati Uniti continentali dovrebbe avere una gittata di più di 6.000 chilometri. Si pensa che la Corea del Nord stia sviluppando missili ICBM ma non esistono ancora conferme in tal senso: in una recente parata a Pyongyang sono sfilati dei lanciamissili che potrebbero essere adatti a lanciare missili ICBM, ma naturalmente non è possibile sapere se si tratti di semplici camuffamenti o di armi realmente funzionanti,

 

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