Corea del Sud, arriva sottomarino nucleare Usa a Seul. Prova di forza di Trump?

Seul. Gli Stati Uniti provano ad alzare, ancora di più, il livello di scontro con la Corea del Nord. Secondo quanto hanno, infatti, dichiarato fonti della Corea del Sud un sottomarino statunitense (USS Michigan) a reazione nucleare è arrivato nel porto meridionale di Busan, nella parte più a Sud della Penisola coreana. A quanto viene comunicato l’unità dovrebbe partecipare alle imminenti esercitazioni navali congiunte di Washington e Seul. Ed unirsi alla porta aerei USS Carl Vinson ed al gruppo navale che la scorta.

Lo USS Michigan nel porto sud coreano di Busan

Il Michigan è dotato di missili da crociera Tomahawk, li stessi che sono stati  utilizzati, agli inizi di questo mese, i, per attaccare la base siriana di Shayrat.

La Marina sud coreana ha invece detto che lo USS Michigan sta facendo solo una sosta di routine per far riposare il suo equipaggio e fare rifornimenti. E che quindi non dovrebbe partecipare alle esercitazioni dei prossimi giorni.

L’unità americana è arrivata lo stesso giorno in cui la Corea del Nord celebrava l’anniversario della fondazione del suo esercito. Il regime di Pyongyang ogni volta segna date significative con dimostrazioni di capacità militari e le autorità sud coreane ritengono che i loro vicini del Nord possano prepararsi ad un altro ciclo di test nucleari o missilistici Usa.

Intanto, la Corea del Sud ed il Giappone hanno concordato sulla necessità di “massimizzare la pressione” su Pyongyang per prevenire ulteriori provocazioni, nell’ambito delle ipotesi di un nuovo test nucleare o di un lancio di missile nel giorno dell’85° anniversario della fondazione delle Forze armate (Kpa), come è stato annunciato da Kim Hong-kyun, inviato speciale sudcoreano sulle vicende del Nord, dopo l’incontro avuto a Tokyo con le altre due controparti. Alla Cina, in quest’ambito, viene dato molto peso e capacità di manovra.

Da parte sua il regime di Pyongyang risponde a queste manovre minacciando, ancora una volta, un attacco senza preavviso. In un editoriale pubblicato dal quotidiano nord coreano Rodong Sinmun, in prima pagina, nel commemorare gli 85 anni della nascita delle Forze armate viene sottolineato il fatti che “è finita l’era in cui gli Usa costituivano in via unilaterale una minaccia nucleare”. Pyongyang possiede ora “la volontà e le capacità di rispondere a ogni tipo di guerra”, prosegue l’articolo.

Se Usa e Corea del Sud continueranno “la preparazione incauta di un attacco preventivo – conclude l’editoriale – il Nord ne lancerà uno senza preavvisi per punizione trasformando le loro terre in inferni ardenti”.

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