Corpo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera: celebrati i 161 anni dalla sua costituzione. In sette mesi effettuate 196 missioni e salvate 390 persone

ROMA. E’ stato celebrato, ieri a Roma, nella sede del Comando Generale, il 161º anniversario dell’istituzione del Corpo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Il Corpo è nato a Firenze il 20 luglio 1865, con la firma del Regio Decreto n. 2438 da parte di Re Vittorio Emanuele II.

Le autorità politiche e militari presenti alla cerimonia

La ricorrenza ha coinvolto tutti i Comandi territoriali e, soprattutto, gli 11.388 donne e uomini della Guardia Costiera, fedeli ai valori che li accomunano e pronti alle nuove sfide nei settori di interesse: dal soccorso in mare alla tutela dell’ambiente marini e costiero, dalla vigilanza sulle attività di pesca alla sicurezza della navigazione.

Un’attività operativa della Guardia Costiera

Un traguardo di grande rilievo per un’Istituzione che, da oltre un secolo e mezzo, rappresenta un presidio di legalità, sicurezza e valore per il Paese.

Presenti alla cerimonia il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, i vice presidenti del Consiglio, rispettivamente ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, il sottosegretario di Stato per la Difesa Matteo Perego di Cremnago, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, oltre ai vertici delle Istituzioni del Paese.

Tra le autorità militari intervenute all’evento, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.

L’intervento del Comandante Generale del  Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo

Dopo gli onori militari resi alla massima Autorità presente e la lettura del messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, il Comandante Generale del  Corpo delle Capitanerie di Porto -Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, ha aperto gli interventi istituzionali con il saluto a tutte le Autorità intervenute ed ai gentili ospiti, ripercorrendo l’evoluzione del Corpo nei suoi 161 anni di storia, fondata sui quattro “pilastri” del soccorso in mare, della tutela dell’ambiente marino e costiero, della vigilanza sulle attività di pesca e della sicurezza della navigazione.

Ha delineato, quindi, le direttrici di sviluppo del Corpo, evidenziando la necessità di proseguire nel rafforzamento dell’organico e negli investimenti su formazione e innovazione digitale, oltre ad un bilanciato percorso di riorganizzazione dell’Amministrazione. Fondamentale, al riguardo, il potenziamento della componente operativa ed il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, sia nel confronto con il mondo esterno, che nei processi di definizione delle scelte strategiche per il futuro del Corpo.

Un sentito ringraziamento, inoltre, è stato rivolto alle donne ed agli uomini della Guardia Costiera ed alle famiglie, per il quotidiano impegno al servizio del Paese.

Il vice presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini

Nel suo intervento, il vice presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha evidenziato i risultati conseguiti nelle attività di soccorso, ricordando che dal 1994 ad oggi sono state soccorse dalla Guardia Costiera, in maniera diretta o coordinata, circa 1,8 milioni di persone.

Ha richiamato inoltre l’importante attività svolta sui laghi e nelle acque interne, dove dal 1° gennaio al 14 luglio di quest’anno sono state effettuate ben 196 missioni, che hanno consentito di trarre in salvo 390 persone.

Momento particolarmente solenne, infine, quello della consegna delle onorificenze al personale del Corpo distintosi per coraggio, professionalità e spirito di servizio in attività operative e di soccorso.

Sono state conferite complessivamente cinque Medaglie al Merito Civile – una d’Oro, una d’Argento e tre di Bronzo – un Attestato di pubblica benemerenza e due Encomi Solenni.

Riconoscimenti che testimoniano il valore umano e professionale delle donne e degli uomini di un’Istituzione che, da 161 anni, è al servizio della collettività.

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