Crisi russo-ucraina: il Kazakistan si offre come mediatore

Nur-Sultan. Il Kazakistan ha invitato, oggi, Russia e Ucraina al dialogo ed ha espresso la propria disponibilità ad agire come mediatore se necessario.

Lo ah detto il Presidente Kassym-Jomart Tokayev, leader del Partito al governo Nur Otan (ribattezzato Amanat).

Il Presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev

“La nostra posizione dovrebbe partire dalla fondamentale necessità di garantire la sicurezza, la sovranità e l’integrità territoriale del nostro Paese – ha spiegato il Presidente -. In quanto Stato che ha ospitato il vertice dell’OSCE nel 2010, insistiamo sul principio dell’indivisibilità della sicurezza eurasiatica. L’ho detto anche durante la mia visita a Mosca il 10 febbraio scorso”.

Secondo Tokayev, questo principio sancisce la comprensione reciproca basata sulla fiducia reciproca.

“Purtroppo ciò non è accaduto – ha aggiunto -. Gli accordi di Minsk sono rimasti sulla carta, il che ha portato a operazioni militari in Ucraina. Chiediamo ad entrambi gli Stati di trovare un terreno comune e raggiungere un’intesa. Da parte sua, il Kazakistan è pronto a fornire tutta l’assistenza possibile, compresi i servizi di mediazione, se necessario”.

Il Presidente ha anche ricordato di aver già tenuto diverse riunioni di lavoro in seno al Consiglio di sicurezza, definendo alcuni compiti specifici per il governo in modo das garantire uno sviluppo socioeconomico sostenibile del Kazakistan in mezzo ai recenti sviluppi.

“La nostra economia – ha concluso – deve essere pronta a respingere le sfide poste dalle sanzioni per garantire un funzionamento ininterrotto in una situazione di crisi. Credo che supereremo insieme le difficoltà e le sfide imminenti. Non vanno sottovalutate, ma non c’è bisogno di esagerare”.

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