Mosca. Il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram accusa gli di essere come “un elefante in un negozio di porcellane”.

Washington, sempre secondo Volodin, “sta distruggendo il sistema di sicurezza internazionale che è stato completamente costruito nel tempo per evitare il ripetersi della II Guerra mondiale”.
Il presidente della Duma ha poi ribadito che in precedenza gli Stati Uniti  si erano ritirati “unilateralmente dai più importanti accordi internazionali che hanno permesso di preservare l’equilibrio militare e strategico a livello mondiale”.
Ha anche sottolineato che gli Usa, aggirando l’ONU, “prendono decisioni sul bombardamento di Stati sovrani, invadendo i territori di altri Stati”.
Inoltre, “l’OSCE che, come istituzione, dovrebbe garantire la sicurezza in Europa, si sta degradando”.
Quali potrebbero essere le soluzioni?
Per Volodin “la via d’uscita dalla situazione attuale, la diminuzione della tensione globale, ora dipende dalle azioni degli Stati Uniti. Dovrebbero sostenere le misure di sicurezza proposte dal nostro Paese o assumersi la responsabilità delle possibili conseguenze dell’assenza di garanzie. La risposta di Washington dovrebbe essere specifici e motivati, senza prolungare il processo”.

Secondo lui, i Paesi europei dovrebbero essere indignati dalla politica di Washington poiché “se succede qualcosa, divampa in Europa e non all’estero. Gli Stati Uniti, pur conducendo una politica di propria esclusività , non pensano alla sicurezza dei loro alleati”.
I negoziati tra Mosca e Washington dedicati alle proposte di garanzie di sicurezza della Russia si sono conclusi, lunedì scorso.
Oggi, la Russia discuterà le sue preoccupazioni in materia di sicurezza in Europa, nonché le sue bozze sulle garanzie di sicurezza in una riunione del Consiglio NATO-Russia a Bruxelles e, domani, alla sessione di Vienna del Consiglio Permanente dell’OSCE.
Lo scorso 17 dicembre il Ministero degli Esteri russo ha pubblicato i progetti di accordi tra Russia e Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza e le misure per garantire la sicurezza di Mosca e degli Stati membri della NATO.
Includono, tra le altre, garanzie legali che l’Alleanza Atlantica non si espanderà verso Est e non ammetterà l’Ucraina nei suoi ranghi, così come l’introduzione di restrizioni al dispiegamento di armi offensive gravi, comprese quelle nucleari.
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