Cultura della Difesa: il 18 settembre alla LUISS un evento per rafforzare consapevolezza e formazione. Report Difesa media partner

ROMA. Affrontare il tema della Cultura della Difesa con metodo scientifico e visione olistica è oggi una necessità sempre più evidente. Non si tratta solo di parlare di Forze Armate, ma di rafforzare il legame tra sicurezza, cittadinanza e democrazia in un Paese che fatica ancora a riconoscere la Difesa come bene comune.

Per questo, il 18 settembre 2025 presso la LUISS Guido Carli di Roma si terrà l’evento “Cultura della Difesa: Comunicazione, Geopolitica, Formazione per l’Interesse Nazionale”, promosso dalla LUISS – Scuola di Giornalismo, dalla Fondazione Boscacci e dal MInter Group, con il patrocinio della FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

La Locandina dell’evento

L’appuntamento si articolerà in tre panel tematici, ciascuno dedicato a una dimensione chiave della Cultura della Difesa.

Il primo panel metterà a fuoco la presenza della Difesa nello spazio mediatico e nel marketing politico-istituzionale. In una società dominata da informazione istantanea e narrazioni pervasive, la rappresentazione del settore difensivo non può essere lasciata al caso. Saranno analizzati linguaggi, format e strategie comunicative che influenzano la percezione pubblica, con l’obiettivo di capire come costruire un racconto più efficace e credibile, capace di rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni.

Il secondo panel sarà dedicato al rapporto tra Cultura della Difesa e interesse nazionale, affrontando il tema in chiave strategica e geopolitica. In un mondo multipolare e competitivo, la Difesa non è soltanto un elemento di protezione militare, ma una leva di autorevolezza internazionale e di resilienza del sistema-Paese. Attraverso il contributo di esperti di relazioni internazionali, sicurezza e politica estera, si discuterà di come la consapevolezza culturale sulla Difesa possa incidere sulla proiezione internazionale dell’Italia e sulla costruzione del consenso nei contesti globali.

Il terzo panel sarà invece dedicato al ruolo dell’educazione e della formazione specialistica nella diffusione di una cultura condivisa della sicurezza. Verranno esplorati i percorsi che vanno dalla scuola primaria fino all’alta formazione universitaria e militare, passando per l’educazione civica, la ricerca e la formazione continua. Un focus che evidenzia l’importanza di preparare le nuove generazioni a riconoscere i rischi emergenti, sviluppare senso civico e contribuire responsabilmente alla resilienza collettiva.

La vera novità dell’iniziativa risiede nell’eterogeneità dei relatori che prenderanno parte ai lavori: figure istituzionali, rappresentanti delle Forze Armate, accademici, giornalisti e professionisti della comunicazione si confronteranno da prospettive diverse ma complementari. L’agenda completa e i nomi dei partecipanti saranno resi noti nei prossimi giorni, ma la composizione già anticipa un dibattito ricco di spunti e aperto a una pluralità di approcci.

In un momento storico in cui cresce la complessità delle minacce globali e si afferma l’esigenza di una cittadinanza più consapevole, l’incontro di Roma rappresenta un passaggio rilevante per inserire la Cultura della Difesa nel dibattito pubblico e nella formazione delle nuove generazioni.

Report Difesa sarà media partner dell’evento, seguendo i lavori con approfondimenti e interviste dedicate.

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