Difesa: audizione di Nicola Latorre in Commissione Difesa del Senato sulla “riforma Di Paola”

Roma. La necessità di assicurare la contiguità operativa degli stabilimenti della Difesa con un adeguato turn over è uno dei punti esaminati, ieri, alla IV Commissione Difesa del Senato.

Un momento dell’audizione del direttore generale AID, Latorre

Nel corso dell’audizione del direttore generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), Nicola Latorre,  si è discusso della rimodulazione del processo di riduzione dell’organico delle Forze Armate (affare assegnato n. 611) in conseguenza della applicazione della legge 244 del 2012 (cosiddetta riforma Di Paola).

Nello specifico, la norma prevede di portare a 150 mila unità in forze a Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare e a 20 mila quelle del personale civile del Ministero della Difesa.

“Un ridimensionamento del personale civile e militare, previsto dalla legge 244 entro il 2024 non corrisponde alle responsabilità delle nostre Forze Armate, notevolmente aumentate in questi ultimi anni”, ha spiegato ai senatori, Latorre.

“Gli assetti industriali della Difesa – ha precisato il direttore – sia quelli diretti, come i sei poli di mantenimento e gli arsenali della Marina Militare, sia quelli di Agenzia Industrie Difesa, svolgono un ruolo indispensabile e insostituibile per l’intero sistema. Sarebbe quindi opportuno rivedere i contenuti e i tempi di realizzazione della legge 244”.

“Nelle more di tale approfondimento – ha concluso – va analizzata la possibilità di utilizzare i contratti di formazione lavoro, per introdurre nuove e competenti figure professionali indispensabili per mantenere le relative capacità produttive”.

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