Difesa, Cocer sulla defiscalizzazione, il Governo onori l’impegno preso con il personale

 Roma. Il Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari Comparto Difesa torna a farsi sentire. Il delicato tema della defiscalizzazione non può essere ancora ulteriormente rimandato. Soprattutto perché il personale percettore è da considerarsi economicamente debole ancor di più in virtù del fatto che tale norma trae la sua ratio proprio da tale considerazione. Tenuto conto che l’emolumento spettante è riferito ai redditi relativi al 2017 e che il Decreto ha impiegato quasi due anni per essere emanato e che il personale spera di ricevere il compenso nei mesi di luglio\agosto 2019, in una decisa nota stampa il Co.Ce.R. Comparto Difesa “rivendica l’applicazione del beneficio fiscale spettante dalla cosiddetta “defiscalizzazione” al personale militare avente diritto”.

“Non è ammissibile – tuonano i rappresentanti militari – che a distanza di due anni dall’approvazione della norma, che doveva salvaguardare le fasce economicamente più basse del comparto, ancora oggi non si conoscono modalità e tempi di elargizione dell’emolumento”.

Dunque chiedono con forza “ai firmatari del Decreto, Ministri della Difesa, dell’Interno, della Giustizia, della Pubblica Amministrazione e dell’Economia e delle Finanze un intervento deciso ed efficace, che confermi quanto fino ad oggi fatto e sostenuto a tutela della norma della “defiscalizzazione”, teso a far riconoscere il beneficio al personale interessato entro il mese di luglio\agosto 2019”.

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