Difesa: il ministro Lorenzo Guerini soddisfatto per l’approvazione alla Camera del Disegno di legge che prevede la revisione del modello delle Forze Armate interamente professionali

Di Ferdinando Ceglia

Roma. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha espresso, oggi, grande soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Aula di Montecitorio del Disegno di legge che prevede la revisione del modello delle Forze Armate interamente professionali, la proroga al 2033 del termine per la riduzione delle dotazioni organiche complessive a 150 mila unità, e la delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale.

Il ministro Guerini ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Aula di Montecitorio del Disegno di legge che prevede la revisione del modello delle Forze Armate interamente professionali

“Un risultato – ha detto Guerini – di significativo rilievo tecnico e politico, ottenuto grazie all’impegno unanime di tutti i gruppi parlamentari e del Governo”.

“Un passo in avanti decisivo nel processo di riforma dello strumento militare – ha aggiunto – che consentirà di reclutare personale più giovane destinato alle attività operative, con migliori prospettive di carriera e di trattamento economico, introducendo la necessaria gradualità nel conseguimento degli obiettivi di riduzione fissati dalla legge 244 del 2012”.

Il provvedimento consentirà, infatti, di abbattere il periodo di ferma per l’accesso al servizio permanente dagli attuali 11 anni a 6 anni, e di ridurre i limiti di età per l’ingresso alle carriere iniziali.

“Altro aspetto sicuramente positivo – ha aggiunto Guerini – è l’inserimento di una delega al Governo per la revisione dello strumento militare che, tra l’altro, potrà permettere, in linea con l’evolversi del quadro geopolitico internazionale, l’incremento delle dotazioni organiche complessive fino a un massimo di 10 mila unità di personale militare altamente specializzato nei settori tecnico-logistici e sanitario”. P

E’ stata prevista anche l’istituzione di una riserva ausiliaria dello Stato  e la riforma della sanità militare, introducendo, infine, la possibilità di intervenire con misure di flessibilità nelle dotazioni delle singole Forze armate in relazione alle esigenze operative di un moderno strumento militare.

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