Difesa: l’Italia si unirà a Francia e Regno Unito nel programma Future Cruise / Anti-Ship Weapon (FC/ASW). Plauso di MBDA

ROMA. MBDA accoglie con favore la volontà del Governo italiano di unirsi a Francia e Regno Unito nel programma Future Cruise / Anti-Ship Weapon (FC/ASW).

La presentazione della Lettera di Intenti

La lettera d’intenti (LoI), che consente l’avvio di lavori preparatori chiave per l’adesione dell’Italia al programma, è stata firmata la settimana scorsa, durante l’Air Show di Parigi, dai rappresentanti delle tre Direzioni Nazionali degli Armamenti.

Per l’Italia ha firmato il Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa (Segredifesa) e Direttore Nazionale degli Armamenti, per il Regno Unito Andy Start, Direttore Nazionale degli Armamenti e CEO della Defence Equipmen & Support (DE&S), per la Francia Emmanuel Chiva, Direttore della Direction Générale de l’Armement (DGA).

La partecipazione al programma FC/ASW fornirà a tutti e tre i Paesi una capacità sovrana di attacco profondo e antinave pesante di nuova generazione, per contrastare minacce avanzate.

Il programma sosterrà la cooperazione strategica dei tre Paesi in materia di tecnologie missilistiche, attraverso MBDA come campione della difesa europea integrata.

“Siamo lieti che l’Italia abbia l’intenzione di unirsi al programma FC/ASW – ha dichiarato Eric Béranger, CEO di MBDA -. In linea con il nostro ruolo di campioni della cooperazione europea nel campo della difesa – condividendo tecnologie, capacità e competenze tra i nostri Paesi – siamo contenti che questa Lettera di Intenti apra le porte alla possibilità di mettere a disposizione anche le nostre competenze italiane per la realizzazione di questa capacità di difesa veramente strategica per l’Europa. L’FC/ASW soddisferà le esigenze operative delle Forze Armate italiane, britanniche e francesi nei settori dell’attacco profondo e dell’anti-nave per i decenni a venire”.

Il CEO di MBDA Eric Beranger

Il programma FC/ASW è nato come risultato della relazione stabilita tra Francia e Regno Unito con i trattati di Lancaster House.

Lo scorso anno la Direction Générale de l’Armement francese e la Defence Equipment & Support britannica hanno firmato un accordo governativo e i relativi contratti, che hanno visto l’avvio della fase di preparazione e valutazione dell’FC/ASW.

Sono in corso di valutazione concetti missilistici complementari per rispondere alle esigenze di Francia, Regno Unito e ora anche dell’Italia di fornire capacità innovative per abbattere le minacce terrestri e marittime, i bersagli resistenti e i sistemi di difesa aerea a distanze molto lunghe e in ambienti di battaglia sempre più complessi.

L’FC/ASW andrà ad arricchire il portafoglio di prodotti esistenti di MBDA, che continua ad evolversi per adattarsi alle nuove minacce dell’Italia nello scenario europeo, consentendo al nostro Paese di proporre capacità industriali chiave in diversi ambiti tecnologici.

Anche Giovanni Soccodato, MBDA Executive group director sales & business development e managing director di MBDA esprime la sua soddisfazione.

Giovanni Soccodato, Giovanni Soccodato MBDA Executive Group Director Sales & Business Development e Managing Director

“Come MBDA Italia – ha detto – siamo particolarmente soddisfatti dell’intenzione del nostro Paese di entrare nel programma FC/ASW. L’ingresso dell’Italia nel programma ha una duplice valenza”.

“Da un lato – ha aggiunto – rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come l’integrazione e la cooperazione siano fattori abilitanti e di successo nella realizzazione di tecnologie chiave per i sistemi futuri, grazie alla condivisione di capacità e competenze sviluppate nelle varie componenti nazionali. Dall’altro rafforza la posizione dell’Italia nello scenario europeo, consentendo al nostro Paese di proporre capacità industriali chiave in diversi ambiti tecnologici. Un esempio è la tecnologia dei seeker AESA, in fase di sviluppo per il programma TESEO MK2/E e sulla quale MBDA Italia sta investendo e puntando sia in termini tecnologici che industriali, anche per assicurare al nostro Paese un’autonomia strategica su componenti rilevanti del missile, attraverso cui potremmo fornire un contributo al programma”

“Inoltre – ha concluso Soccodato – è opportuno sottolineare che la partecipazione dell’Italia al programma già in questa fase iniziale assicurerà alle Forze Armate la possibilità di restare agganciati alle principali e più rilevanti tecnologie il cui sviluppo è in fase di avvio, garantendo, in tale contesto, l’accesso alle migliori soluzioni tecnologiche e industriali per poter disporre di capacità operative e militari al passo con i tempi”.

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