ROMA. “L’operazione “Strade Sicure” ha compiuto ieri 18 anni.
Avviata nel 2008 – in concorso con le forze di polizia – con compiti di deterrenza, monitoraggio degli obiettivi sensibili e controllo del territorio, è stata rinnovata negli anni ed oggi è la più longeva delle missioni della Difesa sul territorio nazionale.” Lo dichiara il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, con delega all’Operazione “Strade Sicure”.

“Una missione – sottolinea Rauti – che il Governo Meloni, dal gennaio del 2023, ha progressivamente rafforzato con il dispositivo “Stazioni Sicure”: una presenza evidente ed un impegno continuo, 7 giorni su 7 ed h24 con la Polfer, le Forze di Polizia, l’Esercito italiano, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Lo scopo è quello di garantire la vigilanza dei principali snodi ferroviari, maggiori controlli e la sicurezza dei cittadini. In questi tre anni e mezzo l’Operazione ha riscontrato un alto gradimento nei cittadini per il monitoraggio del territorio, la deterrenza delle minacce e la sicurezza reale e quella percepita ovvero come sentimento personale di “sentirsi più sicuri ”.
“A Roma Termini, come negli altri grandi scali ferroviari – fa notare Rauti – la presenza dei militari e dei mezzi viene pianificata dalle autorità competenti e modulata nell’arco della giornata sulla base dei flussi dei viaggiatori, degli orari dei collegamenti e delle valutazioni operative. Nelle ore centrali della notte, quando il movimento dei passeggeri raggiunge i livelli minimi, il dispositivo militare viene rimodulato per tornare pienamente operativo con la ripresa dei flussi del mattino».
La sicurezza delle stazioni è garantita continuativamente da un sistema articolato, in cui il personale militare opera in concorso con la Polizia Ferroviaria e con le altre Forze di Polizia. Lo spostamento di alcuni mezzi militari non determina l’interruzione del presidio che resta assicurato nella forma dinamica. «Un dispositivo efficace – sottolinea il Sottosegretario, che anche quest’anno a Ferragosto visiterà alcune postazioni per ringraziare il personale impegnato – nelle forme previste di statico e dinamico, deve essere flessibile per adattarsi dall’andamento dei flussi dei viaggiatori ed al contempo garantire il massimo livello di efficacia operativa e la necessaria rotazione del personale di turno”.
“Strade Sicure” e “Stazioni Sicure” impegnano complessivamente 6800 militari dell’Esercito italiano e delle altre Forze Armate, presenti in quasi 60 città e in una dozzina dei principali scali ferroviari nazionali. Non uno “spot” sulla sicurezza ma una presenza capillare, quotidiana ed operativa che negli anni ha visto crescere il numero dei risultati ottenuti ed anche il gradimento da parte dei cittadini.
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