Difesa. Ten. Col. Paglia: le missioni vanno rafforzate, l’Italia ha un ruolo strategico nel Mediterraneo

ROMA. Nel corso di una recente intervista rilasciata a Cosmo, in cui si parla del prossimo round di incontri a Roma tra delegati Israele -Libano previsti il 15 ed il 16 luglio e della centralità dell’Italia nel Mediterraneo partendo dal Libano, il Ten. Col. Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha spiegato come le missioni di pace non possano avere una data di scadenza, sottolineando la necessità di rimanere sul posto fino al raggiungimento di soddisfacenti livelli di pacificazione.

Il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia

“Tutte le volte che abbiamo abbandonato frettolosamente un Paese – queste le sue parole – alla fine l’abbiamo pagato. Vedi la Somalia, vedi l’Afghanistan, vedi in un certo qual modo l’Iraq, dove comunque ci siamo ma con un contingente molto ridotto. Mentre se si osservano la ex Jugoslavia e il Kosovo, dove oggi è possibile fare i turisti, siamo ancora lì. Il Libano è la stessa cosa. Il governo lo sa: non può essere minimamente abbandonato. Sicuramente c’è da cambiare qualcosa, perché non puoi rimanere lì ed entrare in un bunker senza poter fare nulla. Non puoi guardare che si sparano e non intervenire”.

“Io – ha quindi concluso – penso che questo sia fondamentale, altrimenti non avrebbe senso. Su questo, mi dispiace dirlo, le Nazioni Unite sicuramente sono venute un po’ meno. Ed ecco perché c’è sicuramente da invertire la marcia, ma non si può minimamente abbandonare il Libano.”

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