Dynamic Manta, esercitazione alla lotta anti sommergibili e navi in superficie

Di Salvatore Pappalardo

Mare Ionio. Circa 5 mila militari di dieci nazioni appartenenti alla NATO stanno partecipando all’esercitazione NATO DYNAMIC MANTA 2017 (DYMA 17)” che si sta svolgendo  al largo delle coste siciliane. L’esercitazione prevede la partecipazione mezzi aeronavali ed equipaggi provenienti da 10 Paesi alleati, riuniti nel Mediterraneo Centrale per un addestramento alla lotta anti sommergibile ed a quella di navi in superficie.

Dynamic Manta ’17, sommergibili in esercitazione.

I sommergibili provenienti da Francia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti, sono sotto il controllo del Comando Sommergibili NATO (COMSUBNATO) e opereranno con 10 navi militari di Francia, Grecia, Inghilterra, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti.

L’Italia, oltre a partecipare con il cacciatorpediniere  Luigi Durand De La Penne,  il sommergibile Pietro Venuti, e un elicottero SH90 della Marina Militare, fornirà supporto logistico attraverso il Comando Marittimo della Sicilia, la Base Navale di Augusta e la Base Aerea di Sigonella.

Lo schieramento di navi.

La DYNAMIC MANTA ’17 rappresenta la principale esercitazione della NATO nel Mediterraneo, dedicata all’addestramento anti sommergibile con l’obiettivo di affinare capacità e tecniche dei sommergibili e delle navi dell’Alleanza Atlantica. Scenari realistici ed eventi con difficoltà crescente caratterizzeranno i temi addestrativi per incrementare la capacità di combattimento in contesti operativi multinazionali.

Le navi in addestramento saranno supportate da 14 aerei da pattugliamento marittimo ed elicotteri di  Canada, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Norvegia, Spagna, Turchia e Stati Uniti che opereranno dalla base di Sigonella e da bordo delle navi.

Il numero di nazioni partecipanti all’esercitazione di quest’anno, è una dimostrazione dell’impegno della NATO per la sicurezza marittima, in particolare, per lo sviluppo di capacità nella lotta anti sommergibile.

“L’esercitazione – ha detto a Reportdifesa.it il comandante di MariSicilia, contrammiraglio De Felice – è abbastanza complessa che ci permette di ancora una volta di esercitare le nostre forze sia aeree, sia navali che subacquee a confrontarci con una minaccia sempre presente: quella subacquea. Per cui è importante che le forze NATO, compresa anche l’Italia, partecipino con assetti in mare ma anche con un supporto logistico importante che, come possiamo vedere, la Sicilia offre in questa occasione”.

Il ruolo dell’Italia in questa operazione è fondamentale come ha anche ricordato il comandante Vettos della Marina greca che qui ha la sua responsabilità in ambito NATO. “L’Italia assume un ruolo fondamentale  – aggiunge il contrammiraglio De Felice – perché fornisce tutto il supporto logistico che va dai rifornimenti,  alla possibilità di poter ormeggiare su vari porti della Sicilia orientale”.

Un momento dell’incontro con i giornalisti.

Sono state date altre sicurezze, la disponibilità, prosegue De Felice, “soprattutto del porto di Catania di ospitare ben nove navi che sono uno sforzo non ben indifferente”. Catania permette agli equipaggi di rilassarsi e di conoscere una realtà che va dalla grande cultura che la città esprime con i suoi monumenti, le sue piazze.

Parlando poi del rischio di terrorismo, il contrammiraglio De Felice evidenzia come le navi siano pronte a qualsiasi tipo di attacco. “Hanno le loro informazioni – spiega -. Sono in grado di poter esprimere nel merito una difesa importante ovviamente tutto ciò si muove in ambito di un’organizzazione multinazionale e anche nazionale che permette di ormeggiarsi in sicurezza nel porto di Catania”.

“Augusta è importantissima – prosegue –  perché è un punto strategico non soltanto per la Marina italiana ma per la NATO tutta in quanto fornisce attraverso i suoi strumenti, attraverso le sue caratteristiche rifornimenti di combustibile, di munizionamento e di supporto per le unità  navali che vengono addirittura da Paesi al di là dell’Atlantico: navi americane, canadesi ed altre. Non soltanto si appoggiano dal punto di vista logistico ma anche da quello sanitario perché abbiamo un’ottima infermeria presidiaria che si può rappresentare un punto di riferimento per i suoi laboratori, per la sua capacità di analisi”.

Sigonella, inoltre, con la sua capacità aeroportuale e di hangar presenti permette agli Atlantic e i pattugliatori di altre nazioni di poter atterrare ed essere presenti a questa esercitazione.

“Lo scopo dell’esercitazione Dynamic Manta – commenta l’ammiraglio Vettos di Commair della NATO – è quello di verificare la capacità di intervento tridimensionale sottomarino in superficie aereo per eventuali rischi che possono venire dall’esterno. La Sicilia, insieme alla isola di Creta ed a quella di Malta sono dei punti strategici non solo per il Mediterraneo ma anche per tutto il mondo”.

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