MILANO. Con l’uscita su Netflix del film dedicato a Unabomber, torna alla ribalta una storia che continua a inquietare.
Ma per capire davvero chi fosse Ted Kaczynski, il film non basta.
Il diario segreto di Unabomber di Albina Perri, pubblicato da Mursia, è il libro che permette di entrare nella sua mente attraverso ciò che lui stesso ha scritto: il vero diario, le pagine in cui annotava pensieri, ossessioni, paure, convinzioni radicali.

Il volume di Perri offre l’accesso diretto alla materia viva della storia: le parole del terrorista, il modo in cui costruiva la sua ideologia, la solitudine che si trasformava in violenza.
Il libro ricostruisce il contesto, illumina i passaggi chiave, mostra come un’intelligenza brillante possa deragliare fino a diventare una minaccia per la società.

Per ricostruire la storia di Ted Kaczynski, Perri ha lavorato su 263 documenti e circa 22.000 pagine sequestrate dall’FBI nella sua capanna nel Montana: diari, autobiografie, lettere, appunti, scritti cifrati e materiali attraverso i quali emerge progressivamente l’uomo dietro Unabomber.
La forza del testo sta proprio nella sua autenticità: non un racconto filtrato, ma un’immersione nelle pagine che Kaczynski ha scritto lontano da tutto e da tutti.
Perri le analizza con rigore, senza compiacimenti, restituendo un ritratto che va oltre la cronaca e oltre la rappresentazione cinematografica.
Per chi, dopo il film, vuole capire davvero come pensava Unabomber, quali idee lo muovevano e perché la sua figura continua a essere studiata, Il diario segreto di Unabomber è la lettura imprescindibile. Un libro che completa e supera la visione, offrendo ciò che nessuna sceneggiatura può dare: la voce originale del protagonista di una delle vicende più oscure del Novecento.
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