Editoria: nel libro di Filippo Poletti sulla guerra in Ucraina la storia di di profughi che sono per lo più donne fuggite in Italia con i figli

MILANO. Nel libro del giornalista Filippo Poletti dal titolo “Ucraina: grammatica dell’inferno”, edito da Lupetti, viene raccontata la storia di profughi che sono per lo più donne fuggite in Italia con i figli.

Filippo Poletti, autore di “Ucraina: grammatica dell’inferno”

Il volume, introdotto dal Console generale d’Ucraina a Milano Andrii Kartysh, ricostruisce l’anno della “permaguerra” o “guerra permanente” scoppiata lo scorso anno, alternando la cronaca dei fatti al ricordo doloroso delle profughe accolte nel capoluogo lombardo.

A firmare le due prefazioni sono il presidente di Fondazione “Progetto Arca”, Alberto Sinigallia e quello della Fondazione “Fiera Milano”, Enrico Pazzali.

Insieme hanno unito le forze per realizzare l’hub di accoglienza a Milano.

La postfazione è stata scritta dal presidente del Centro Studi Esercito e docente di Peacekeeping all’Università Lateranense, Generale Salvatore Farina, capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 2018 al 2021.

Filippo Poletti è Top voice di LinkedIn Italia, milanese, classe 1970 con executive MBA alla POLIMI Graduate School of Management.

Dal 2017 cura sullo stesso LinkedIn una rubrica quotidiana dedicata ai cambiamenti del mondo delle professioni.

Speaker, giornalista professionista con più quasi 25 anni di esperienza e già consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha scritto per oltre 30 testate nazionali.

Si occupa di relazioni pubbliche e comunicazione aziendale con particolare riguardo alla promozione di quella digitale.

Tra i suoi i libri Dizionario dell’opera, Tempo di IoP: Intranet of People, Grammatica del nuovo mondo e MBA Power: innovare alla ricerca del proprio purpose.

IN ITALIA ARRIVATI 145 MILA PROFUGHI PER LO PIÙ DONNE E BAMBINI

Il libro presenta le conseguenze che la guerra ha avuto sulla vita delle persone.

Stiamo parlando più di 10 milioni, pari al numero degli abitanti della Lombardia, che sono fuggite di casa, di cui 4,8 milioni registrate per la protezione temporanea in Europa e 5,4 milioni sfollate. Oltre 17 milioni hanno avuto bisogno di assistenza.

Ucraini in fuga dal Paese

L’Italia ha accolto 145.829 profughi, l’84% sono donne e bambini. È un numero rilevante, che, all’incirca, corrisponde alla popolazione di Foggia, Cagliari o a un decimo degli abitanti di Milano. Più del 60% di loro ha trovato rifugio nel Nord. Nel 2022 al Consolato d’Ucraina a Milano sono state presentate oltre 56 mila pratiche con punte di oltre 500 al giorno.

TRAGICO BILANCIO IN UCRAINA: UN TERZO DELLE VITTIME CIVILI DELL’AFGHANISTAN

Tragico è il bilancio delle vittime civili.

Secondo l’ultimo dato diffuso il 13 febbraio dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, sono state 18.955.

Scrive Poletti: “Se paragoniamo queste perdite a quelle registrate in 20 anni di guerra in Afghanistan scopriamo che il conflitto in Ucraina ha fatto più di un terzo di quelle conteggiate tra il 2001 e il 2021”. .

RACCONTI DI DISPERAZIONE

Nel volume vengono narrati in 51 grandi racconti, i principali fatti della guerra in Ucraina (dalla strage di Borodyanka a quelle di Bucha, Irpin, Kharkiv, Kramatorsk, Mariupol e Zaporizhzhia).

Un BMP 3 russo distrutto nel corso dei combattimenti con gli ucraini

E tuti sono commentati dalle profughe tra i 33 e 50 anni, indicate con il solo nome di battesimo così da rispettare la loro richiesta di non diffondere il cognome e renderle riconoscibili:

“In Ucraina lavoravano – spiega Poletti, per anni firma delle pagine di cronaca di oltre 15 testate giornalistiche –  C’è chi faceva l’imprenditrice, chi l’ingegnere, chi la farmacista, chi la biologa, chi l’insegnante di danza, chi la traduttrice, chi la cassiera o la commessa, chi l’addetta alla reception. Il 24 febbraio 2022 hanno perso tutto».

“Purtroppo, la pace è un miraggio – evidenzia l’autore -. Occorre fare di più a livello internazionale, rinforzando il diritto internazionale, consolidando la sicurezza euro-atlantica e orientando la volontà di Paesi come la Cina e l’India a promuovere la fine del conflitto. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a prenderci cura dei profughi ucraini”.

Le donne, i bambini e gli uomini ucraini sono con noi, tutti i giorni, dal supermercato ai mezzi pubblici, nelle piazze come nelle vie.

“Fanno parte della nostra comunità – conclude il giornalista -. Infine, bisogna continuare a tenere desta l’attenzione sulla guerra: tutti devono conoscere questo orrore, ascoltando le testimonianze di chi vive sulla propria pelle le terribili conseguenze della guerra”.

Scheda del libro

Filippo Poletti: “Ucraina: grammatica dell’inferno” Editore Lupetti (2023). Collana: Comunicazione pubblica e sociale – ISBN: 9788883914607 – Pagine: 240. Disponibile in libreria e sui principali marketplace come Amazon – Prezzo 24,90 euro

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