Editoria: un volume di Francesco Mancini e Daniele Bellasio (Edizioni Il Sole 24 Ore) analizza la prevenzione dei conflitti

MILANO. In un mondo attraversato da guerre, tensioni geopolitiche, crisi internazionali e nuovi equilibri globali, esiste ancora uno spazio per immaginare la pace non come conseguenza di un conflitto, ma come strumento per impedirlo? Parte da questa domanda “La pace preventiva. Piccolo manuale di prevenzione dei conflitti”, il nuovo libro di Francesco Mancini con Daniele Bellasio, in edicola con Il Sole 24 Ore da sabato prossimo e in libreria dal 22 maggio.

La copertina del libro

Il volume nasce dal dialogo tra Francesco Mancini, docente di governance globale e analisi dei conflitti all’Università nazionale di Singapore, e Daniele Bellasio, vice direttore del Sole 24 Ore, che negli ultimi anni hanno discusso e analizzato insieme i principali dossier internazionali: dalla competizione tra Stati Uniti e Cina alla crisi dell’ordine multilaterale, dal ruolo delle Nazioni Unite ai conflitti che attraversano Medio Oriente, Europa e Asia.

Il libro affronta alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità con un approccio divulgativo, costruito come una serie di “mini lezioni” sui grandi nodi della geopolitica globale.

Tra le pagine trovano spazio la rivalità strategica tra Washington e Pechino, il futuro della governance internazionale, le trasformazioni del diritto internazionale, il ruolo delle medie potenze e la fragilità crescente degli strumenti diplomatici tradizionali.

Uno dei fili conduttori del volume è proprio il concetto di “pace preventiva”, ispirato all’idea dell’artista Michelangelo Pistoletto e sviluppato dagli autori come possibile alternativa alla logica della “guerra preventiva” che ha segnato molte crisi internazionali degli ultimi decenni.

La pace, in questa prospettiva, non è più soltanto una tregua tra due conflitti, ma un processo da costruire prima che le tensioni degenerino.

Un momento di un’esercitazione a Taiwan

Dalle tensioni su Taiwan alle guerre ibride, dai nuovi tavoli della diplomazia internazionale fino alla crescente instabilità globale, il libro propone una riflessione su un mondo in cui – spiegano gli autori – “le certezze di ieri diventano le domande di oggi”.

Ampio spazio viene dedicato anche al rapporto tra comunicazione e geopolitica, tema al centro della postfazione firmata da Daniele Bellasio, che analizza come l’informazione e le narrazioni mediatiche influenzino sempre più gli equilibri internazionali e la percezione stessa dei conflitti.

“Imparare a costruire la pace in modo preventivo – non come risultato della guerra, ma come sua alternativa – è la sfida più importante del nostro secolo”, scrivono gli autori.

Il volume “La pace preventiva” sarà presentato venerdì prossimo al Salone Internazionale del Libro di Torino in due appuntamenti dedicati ai temi della geopolitica e dei conflitti globali: alle ore 11.30 in Sala Indaco con gli autori Francesco Mancini e Daniele Bellasio, e successivamente alle ore 13.00 presso lo stand del Gruppo Il Sole 24 ORE(X38, Padiglione Oval).

Autori

Francesco Mancini. Docente di governance globale e analisi dei conflitti all’Università Nazionale di Singapore. Autore di numerose pubblicazioni, ha lavorato con un inviato Onu per il disarmo in Libano ed è stato Direttore dell’International Peace Institute a New York.

Daniele Bellasio. Vicedirettore del Sole 24 Ore. Laureato in Giurisprudenza, ha studiato Big Data Analysis e l’evoluzione dell’informazione in ambito digitale. Ha diretto la Prealpina e ha lavorato al Foglio e a Repubblica. Con Marianna Aprile, conduce Amici e nemici su Radio 24.

Francesco Mancini con Daniele Bellasio: La pace preventiva. Piccolo manuale di prevenzione dei conflitti . Editore:  Il Sole 24 ORE. Pagine: 192. Formato: 14×21 cm Uscita edicola: 16 maggio 2026 – Uscita libreria:  22 maggio 2026. Costo edicola: 12,90 euro.  Costo libreria:  16,90 euro.

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