Egitto: plauso alle dichiarazioni del Presidente USA Donald Trump su Gaza e sull’impegno per la ricostruzione

Di Chiara Cavalieri

DOHA. Il Ministero degli Esteri egiziano ha espresso il proprio apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo alla situazione nella Striscia di Gaza.

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Ati

 

In particolare, il Governo de Il Cairo ha accolto positivamente la posizione di Trump.

Una posizione che non ha imposto lo sfollamento forzato dei residenti di Gaza, considerandola un punto di partenza per promuovere la pace in Medio Oriente.

“L’Egitto sottolinea l’importanza di basarsi su questo approccio positivo per rafforzare gli sforzi volti a raggiungere una pace giusta e duratura nella regione”, si legge nella dichiarazione del Ministero degli Esteri egiziano.

Il Cairo ha ribadito il suo impegno a sostenere tutte le iniziative serie per la stabilità della regione e ha invitato le parti internazionali e regionali a intensificare gli sforzi diplomatici per garantire sicurezza, prosperità e stabilità ai popoli mediorientali.

Immagini di un attacco israeliano nella Striscia di Gaza lo scorso anno

 

L’incontro ministeriale a Doha per la ricostruzione di Gaza

Parallelamente a queste dichiarazioni, nella capitale del Qatar, Doha, si è tenuto un importante incontro tra i ministri degli Esteri arabi e l’inviato statunitense per il Medio Oriente, Steven Witkoff, per discutere il piano egiziano di ricostruzione di Gaza. Hanno partecipato i ministri degli Esteri di Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e il rappresentante dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

 

I partecipanti all’incontro di Doha

 

Il vertice è stato finalizzato a coordinare il piano arabo per la ricostruzione della Striscia di Gaza, già approvato dal Summit arabo straordinario del 4 marzo a Il Cairo.

Nel corso della riunione, i ministri hanno concordato di proseguire il dialogo con gli Stati Uniti e gli altri attori internazionali per garantire l’attuazione del piano e ottenere il necessario supporto finanziario.

I principali punti affrontati sono stati:

    • Il rafforzamento del cessate il fuoco a Gaza e nei territori palestinesi occupati
    • La promozione di una soluzione politica stabile, basata sulla formula dei due Stati
    • Il finanziamento della ricostruzione attraverso contributi internazionali e donazioni

 

Il ruolo centrale dell’Egitto negli sforzi di pace

L’Egitto, già mediatore chiave nei negoziati per il cessate il fuoco, ha riaffermato il suo ruolo guida nel coordinare il piano di ricostruzione, lavorando in stretta collaborazione con l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e le Nazioni Unite.

Il Cairo sta anche organizzando una Conferenza internazionale per attrarre finanziamenti e supporto logistico per Gaza.

Il vertice di Doha ha ribadito che il piano egiziano rappresenta un’alternativa concreta e sostenibile per la ripresa della Striscia di Gaza, con l’obiettivo di garantire stabilità e sicurezza nella regione.

L’apprezzamento egiziano per la posizione di Trump si inserisce dunque in un quadro più ampio di iniziative diplomatiche, volte non solo alla ricostruzione, ma anche a una soluzione politica duratura per il conflitto israelo-palestinese.

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