Elezioni presidenziali francesi, quale sara’ il futuro del Paese e dell’Europa?

Parigi. Emmanuel Macron da ieri sera è il nuovo Presidente francese. Ha vinto con un ottimo margine di vantaggio sulla sua avversaria di estrema destra Marine Le Pen e adesso
spetta a lui il compito di governare la Francia e di risolvere tutti i problemi che si sono presentati in questi anni.

Il neo presidente francese, Emmanuel Macron

Da segnalare è anche la grande astensione che ha toccato quasi il 25% e il grandissimo numero di schede bianche o nulle che si è attestato al 9%, segno che molti elettori delusi dai risultati del primo turno non si sono più presentati alle urne. Era dal 1979 che l’astensione non toccava picchi così alti.
Macron è il più giovane Presidente della Repubblica Francese dopo Napoleone, ha solo 39 anni, ed è anche il primo eletto all’Eliseo senza un partito tradizionale alle spalle perché il suo movimento En Marche! è davvero innovativo e non si era mai visto prima in Francia. Europeista convinto Macron ha deciso di salire sul palco per il suo primo vero discorso ufficiale alla nazione sulle note dell’Inno alla gioia, che è anche l’inno dell’Unione Europea, per rimarcare il nuovo ruolo della Francia nel progetto comunitario.
“Solo un’Europa davvero unita può aiutarci a sconfiggere i mali del XXI secolo”, ha detto Macron anche se ha ammesso che le istituzioni di Bruxelles avrebbero bisogno di un vero rinnovamento per essere più vicine alle reali esigenze dei cittadini. Il neo Presidente si è rivolto anche agli elettori del Front Nationale chiedendo loro collaborare a rendere la Francia un Paese migliore ed ha promesso che sarà il Presidente di tutti e che lavorerà con grande umiltà nel solo interesse della nazione; si è impegnato ad ascoltare le istanze di tutti senza distinzione.
Da oggi il nuovo inquilino dell’Eliseo dovrà confrontarsi con i problemi che hanno causato un grande ribasso di consensi all’amministrazione uscente e che hanno perdere a molti cittadini francesi la fiducia nelle istituzioni.

La Francia si mostra come un Paese diviso tra le sue varie anime e la nuova amministrazione dovrà tentare di riconciliare un po’ tutti, mettendo insieme un panorama politico variegato e molto eterogeneo; già da subito Macron si è appellato all’unità nazionale.
In primo luogo, dovrà affrontare il pericolo terrorismo che rimane molto alto e che in Francia ha già provocato parecchie vittime; proprio il senso di insicurezza e vulnerabilità ha spinto molti elettori a votare per Marine Le Pen.
Macron ha promesso di affrontare al più presto questo tema e che cercherà di rendere le città francesi sicure non con la chiusura delle frontiere, ma con progetti nuovi che favoriscano l’integrazione delle comunità più svantaggiate puntando sulla cultura e sull’istruzione.
Anche l’immigrazione è un tema caldo in questo periodo e di sicuro la gestione dei flussi migratori sarà una delle sfide più grandi per la nuova amministrazione perché le piccole comunità mal tollerano sul loro territorio i centri di accoglienza e hanno paura in futuro di disperdere la loro identità tradizionale.
Mentre si aspetta di sapere chi sarà il nuovo primo ministro, già a giugno ci saranno le elezioni legislative e questo sarà il vero primo banco di prova per il nuovo Presidente; dalle legislative potrebbero uscire nuove ed inedite alleanze di Governo.
Adesso, infatti, tutti si chiedono se e con chi il piccolo movimento En Marche! cercherà di allearsi e chi saranno i nuovi ministri; se la vittoria di Macron appariva ad alcuni scontata, nella politica francese niente è ancora detto e ci potrebbero essere novità importanti in grado di cambiare per sempre la Francia e l’intera Unione Europea.

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