BOLZANO. Nell’ambito delle iniziative dedicate al 75° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito, il Comando della specialità ha organizzato ieri, presso il Circolo Unificato del Comando Truppe Alpine, la conferenza dal titolo “Italian Everest Expedition”.
Raccontata la storia di una delle imprese più significative nella storia dell’aviazione ad ala rotante italiana.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per ripercorrere le principali fasi della storica spedizione italiana sull’Everest, che nel 1973 portò alla conquista della sua vetta. La spedizione fu condotta dalle Forze Armate italiane e dai Corpi Armati dello Stato, con il coinvolgimento complessivo di 55 militari e 9 civili.

In quella occasione la sinergia tra gli equipaggi dei due elicotteri AB205 dell’Aviazione dell’Esercito e gli alpini della Scuola Militare Alpina giocò un ruolo fondamentale.

All’epoca dei fatti, quell’ impresa rappresentò una dimostrazione straordinaria di capacità tecnica, spirito di innovazione e professionalità del personale coinvolto.
Ne è un esempio l’impiego degli elicotteri in ambienti estremi come quello himalayano considerato ancora oggi una dimostrazione emblematica delle capacità operative dei reparti dell’Aviazione dell’Esercito.
Particolare prestigio alla conferenza è stato conferito dalla presenza dei fratelli Landucci, figli di uno dei protagonisti della spedizione e del , vice capo della spedizione.
La loro testimonianza ha contribuito ad arricchire il racconto dell’impresa con ricordi e riflessioni di grande valore umano e storico, offrendo al pubblico una prospettiva diretta su un evento che ha segnato un capitolo importante nella storia della Specialità.
Uno dei momenti di maggiore intensità emotiva è stato rappresentato dalla presenza della Bandiera della spedizione, corredata dalle firme di tutti i partecipanti e per questo simbolo della coesione, del senso di appartenenza e del valore umano che caratterizzano la memorabile impresa.
Nel suo indirizzo di saluto, il comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Divisione Salvatore Annigliato, ha sottolineato quanto la memoria rappresenti il rinnovo di quel fortissimo il legame tra storia, tradizione e futuro, elementi che rappresentano l’essenza stessa dell’Aviazione dell’Esercito.
La conferenza “Italian Everest Expedition” ha rappresentato quindi non solo un momento di approfondimento storico, ma anche un’occasione per rendere omaggio al coraggio, alla competenza e allo spirito pionieristico dei baschi azzurri che, con il loro impegno, hanno scritto pagine indelebili della storia militare italiana.
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