ESERCITO: A Lamezia con il 2° Reggimento Aviazione Esercito “Sirio” nel presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II

Di Giusy Criscuolo

Lamezia. La Calabria si divide tra zone eccellentemente organizzate per la vaccinazione e zone in cui la difficoltà di vaccinare è ancora abbastanza alta.  Il significato di sinergia che il dott. Francesco Lucia, Referente per la Commissione Straordinaria delle attività di collaborazione con la Difesa, ha utilizzato parlando di connubio sanitario militare e civile fa riflettere.

Drive Through Esercito di Lamezia – 2° reggimento AVES “Sirio”

Stupiti dalla celerità con cui il comparto dell’Esercito ha operato e sta operando in questo periodo, hanno deciso di consolidare la collaborazione, chiedendo il supporto del 2° reggimento AVES “Sirio”, per la futura distribuzione dei vaccini. Comprendo che la cooperazione non interessa solo il sostegno logistico o del personale, ma riguarda anche la condivisione della progettualità sull’organizzazione e sulla distribuzione dei futuri lotti vaccinali.

Essendo una situazione nuova, per le Aziende Sanitarie, ci viene detto che grazie all’esperienza dell’Esercito, si stanno apprendendo nuove capacità e che sulla base dello schema utilizzato dallo stesso in altre regioni, stanno imparando come organizzarsi per i futuri passi sulla distribuzione a tappeto della provincia. Questo non appena ci saranno i grossi numeri dei lotti vaccinali in arrivo. Sulla base dell’esperienza estera dell’Esercito, si stanno scegliendo attrezzature prodromiche alla buona riuscita del progetto.

“Prima di ora non conoscevamo le potenzialità di alcune tecnologie, che ci sono state indicate e consigliate dall’Esercito. Come l’acquisto di dieci frigo con un’autonomia di 24h senza corrente, tracciamento della temperatura e geolocalizzazione, ampiamente utilizzati in operazioni estere. In attesa che arrivino i grossi quantitativi di vaccino, il 2° Rgt. “Sirio” si è reso disponibile per la futura distribuzione. L’Esercito ci supporta giornalmente e capillarmente su tutto il territorio che ci riguarda. Questa per noi è una grande vittoria”. Conclude Lucia.

Raggiungo il presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia, dove ad aspettarmi trovo il Comandante del 2° Reggimento Aviazione Esercito “Sirio”, il Col. Fabio Bianchi. Mi introduce nel punto Drive Through Esercito all’interno del presidio Ospedaliero.

Tenda pulita dove i medici e gli infermieri fanno la vestizione e la tenda sporca dove avviene la svestizione

Il Col. Bianchi mi spiega che anche qui come su Catanzaro, il Drive Through è stato organizzato su una porzione del parcheggio. Interdetto al traffico generico, è stato chiuso ed è stato realizzato un vero e proprio circuito per le macchine che devono effettuare il tampone veloce. Anche qui si lavora su liste fornite dall’ASP. Le auto seguono un percorso, si incolonnano e davanti ad un check point attendono che venga effettuata la verifica sulla prenotazione. Se questa viene confermata la sbarra viene alzata e si procede al tampone.

Per coloro che non sono prenotati è stata prevista una corsia di smistamento traffico in uscita. La struttura si compone della tenda Drive Through Esercito, dove possono essere ospitate dalle 2 alle 3 macchine per volta. Vengono effettuati dai 100 ai 150 tamponi al giorno con picchi di 200, ma gli stessi vengono sempre processati dai laboratori dell’ASP locale.

La tenda legata al Drive è adattata ai servizi generali dove gli operatori sanitari lavorano quotidianamente. Il Col. Bianchi mi spiega che i tamponi vengono effettuati solo dalla mattina al primo pomeriggio e che si sta lavorando per effettuare, se necessario, nel prossimo futuro le vaccinazioni pomeridiane, sempre sullo stile del Drive Through, ma con la sistemazione e la tempistica di attesa di 15 minuti per persona dopo la vaccinazione.

La struttura è organizzata con una tenda servizi generali, davanti la quale le auto sostano velocemente per il tampone. All’interno una tenda pulita dove i medici e gli infermieri fanno la vestizione ed una tenda sporca dove avviene la svestizione e vengono depositate le tute utilizzate durante il giorno per poi essere sterilizzate. Tutte le tende sono quotidianamente rese asettiche e igienizzate.

Vi è inoltre un’ulteriore tenda servizi dove i militari si garantiscono l’indipendenza dall’Ospedale, pur essendone un avamposto attrezzato. Con la possibilità di gestire dalle 40 alle 45 auto incolonnate.

Per garantire la sicurezza della zona, i militari presidiano le tende h24, oltre al supporto di una video sorveglianza campale e all’allestimento di una tenda con delle brandine per la turnazione dei militari.

Col. Fabio Bianchi Comandante del 2° Reggimento Aviazione Esercito “Sirio”

All’ingresso del check point una tenda che sarà dedicata alla zona anamnestica, dove i medici e gli infermieri si occuperanno di controllare tutti i dati e dove i vaccinati potranno sostare subito dopo l’iniezione effettuata in modalità Drive Through. Le auto si sposteranno poi nella zona parcheggio, dove attenderanno i canonici 15 minuti prima di andare via. A rendere queste operazioni ancor più tranquille, il fatto che il pronto soccorso sia a soli cinquanta metri dalle tende dell’AVES.

Ad operare saranno sanitari dell’ASP, che coinvolgeranno il proprio personale medico infermieristico e l’Esercito metterà a disposizione le strutture, controllerà la funzionalità delle stesse, gestirà gli arrivi dei prenotati, in modo da creare una sinergia continua per procedere spediti verso l’obiettivo vaccinazione.

Evinco dalle parole del colonnello Bianchi, che questa tragica occasione ha in realtà dato l’opportunità al mondo civile e a quello militare di poter entrare in stretta sinergia. Sfatando i soliti cliché che accompagnavano la figura dei nostri militari. “Ci si sente vicini, ci si ferma a parlare e il lavoro da noi svolto, ci viene riconosciuto proprio dal cittadino. Questa è la più grande soddisfazione. Ci vedono come una garanzia. Facciamo il possibile perché ci sia questa percezione, perché noi siamo parte del territorio.”.

Un Task quello affidato 2° Reggimento Aviazione Esercito “Sirio”, sicuramente lontano dalle peculiarità in essere a questo Rgt, ma che dimostra in modo evidente, come l’Esercito sappia muoversi ed adattarsi anche a situazioni completamente distanti dalla propria origine, spendendo al meglio le capacità della Difesa per i propri cittadini e per la propria Nazione.

 

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