Civitavecchia (Roma). Con la “Command Post Exercise” (CPX) – “Computer Assisted Exercise” (CAX) Pegaso 3/2019 , nei giorni scorsi, si è conclusa l’attività addestrativa del CESIVA (Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito), all’interno della caserma “Giorgi” di Civitavecchia (Roma).
Per due settimane è stato ospitato lo staff della Brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla validazione del Comando Brigata, di prossimo impiego all’estero, il personale della “Granatieri di Sardegna” è stato valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni, delle emergenze ed emanazione degli ordini.

L’attività è stata focalizzata sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo.
Nella stessa giornata ai Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Monte Romano (Viterbo) e Lecce si sono rispettivamente concluse le “Livex” “Sagittario 3/2019” e “Centauro 4/2019”.
Le attività “Livex” dei C.A.T., invece, hanno avuto lo scopo di consentire alle unità in addestramento di operare in ambienti reali, attraverso l’impiego dei sistemi di simulazione “live” a partiti contrapposti, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.
L’esercitazione “Sagittario 3/2019”, tenutasi presso il C.A.T. di Monte Romano ha visto contrapposte unità BLUFOR del Reggimento Lancieri di Montebello (8°) e complesso minore 1° Reggimento Granatieri , a unità OPFOR composte del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”.
La “Livex” “Centauro 4/2019”, svoltasi presso il C.A.T. leccese, è stata finalizzata all’approntamento di unità nell’ambito di attività tattiche difensive, di stabilizzazione e abilitanti nel quadro di una campagna di sostegno di pace.
L’esercitazione ha contrapposto unità BLUFOR a livello complesso minore del 132° Reggimento “Carri” a un’unità OPFOR composta da un plotone del 31° Reggimento “Carri”.
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