Esercito: alla Scuola di Fanteria di Cesano si è svolto Capability Spotlight sui Robotics and Autonomous Systems. Coinvolti militari, rappresentanti delle industrie e dei Centri di ricerca

Roma. Lo scorso anno, l’Esercito lanciò il progetto “Prometeo” per la razionalizzazione delle attività di innovazione e di sviluppo capacitivo di lungo termine.

Un momento delle attività addestrative a Cesano

Nell’ambito di questo progetto, nei giorni scorsi, nella sede della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, si è svolto il Capability Spotlight sui Robotics and Autonomous Systems (RAS).

Si tratta di un’attività complessa che ha visto 18 tra industrie, Università e Centri di ricerca (tra cui Leonardo, Rehinmetall, Qinteq, Rait 88, Milrem Robotics, IDS Solutions, CRS4, le Università di Udine e Padova, il Politecnico di Bari e il NATO Modelling & Simulation Center of Excellence) impegnati in presentazioni sullo stato dell’arte delle loro capacità tecnologiche e in dimostrazioni pratiche.

L’evento ha consentito di testare l’edge tecnologico e la potenziale interazione raggiunti da piattaforme e software nel campo dei sistemi robotici e autonomi, attraverso test condotti su terreni e scenari con gradi di difficoltà crescente.

Un prototipo di UGS impiegato nel dynamic display

Il Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina ha visitato, ieri, lo spotlight.

Ha ringraziato tutte le realtà dell’industria, della ricerca e dell’Università che hanno preso parte al progetto ed ha sottolineato come questi attori possano collaborare sinergicamente con l’Esercito, fedeli al motto “Di più insieme”, per raggiungere risultati di eccellenza realizzando sistemi in grado di anticipare l’evoluzione di un ambiente operativo sempre più complesso.

Nell’ambito delle attività connesse alla campagna di sperimentazione concettuale, i Working Groups costituiti quali elementi di governance per la gestione e analisi della campagna, hanno potuto avviare i lavori di analisi a supporto dell’esperimento.

Particolare attenzione ha suscitato la dynamic display nel corso della quale si è sviluppato un concetto di operazione warfighting in un contesto urbano degradato con outlook post-2035 che ha consentito di ricavare le risultanze preliminari dall’integrazione Human – Machine e di evidenziare le opportunità derivanti da tale sinergia.

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