Esercito: all’Ippodromo Militare del Reggimento “Lancieri di Montebello” iniziato il percorso riabilitativo basato sugli Interventi Assistiti con gli Animali

Roma. E’ iniziato, ieri. nella sede dell’Ippodromo Militare del Reggimento “Lancieri di Montebello” il percorso riabilitativo basato sugli Interventi Assistiti con gli Animali (I.A.A.), indirizzato ai militari dell’Esercito per il recupero psicofisico correlato sia agli Eventi Potenzialmente Traumatici (E.P.T.) che stressogeni.

L’inizio della fase pratica

L’inizio della prima fase pratica del progetto sanitario è stato presieduto dal sottosegretario di Stato alla Difesa Giulio Calvisi, alla presenza della Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo e del presidente del Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” Patrizio Amore.

La M.O.V.M. Tenente Colonnello Gianfranco Paglia incontra i militari partecipanti

Il Sottosegretario ha voluto fortemente essere presente per l’avvio di questa nuova e importante iniziativa.

Il sottosegretario di Stato alla Difesa con il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Fungo

“Al fine di garantire l’opportunità di partecipazione a un più ampio numero di militari – ha detto Calvisi – la Difesa ha intenzione di replicare questo progetto in tutti gli altri Centri Ippici Militari dell’Esercito, attraverso protocolli d’intesa con ulteriori associazioni di settore, a dimostrazione di quanto l’attenzione al benessere psicofisico del personale rappresenti un valore importante e centrale per la Difesa.

 Il progetto è frutto di un protocollo siglato lo scorso 16 luglio tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” (C.R.E.).

In tale contesto, è previsto un intervento di riabilitazione avanzato mediante l’utilizzo del cavallo, anch’esso militare, come ausilio terapeutico-riabilitativo, per affrontare e superare difficoltà fisiche, psichiche, relazionali e comportamentali, a similitudine di quanto già attuato da nazioni quali, Stati Uniti e Gran Bretagna, con programmi basati sulla cosiddetta Equine-Assisted Therapy (ETA), sempre in favore dei propri militari.

Il progetto sanitario prevede il coinvolgimento di militari partecipanti alle attività di terapia assistita con il cavallo e nello specifico, l’attività in maneggio avrà una durata di circa venti settimane e si svilupperà in cooperazione con la ONLUS – C.R.E. “Girolamo De Marco”, operante presso il Centro Ippico Militare dei Lancieri di Montebello da circa 30 anni, già accreditato nello specifico settore in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute e di comprovata esperienza e affidabilità, il quale esprime in seno alla propria organizzazione tutte le figure sanitarie e professionali.

Inoltre, il progetto sarà presieduto da un Ufficiale del Corpo di Sanità nominato dallo Stato Maggiore dell’Esercito che ne garantirà il monitoraggio e la supervisione.

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